Questa notte ho sognato un mio amico, passato ad altra Vita il 23 12 ’23.
Era musicista e suonava, come ultimo strumento, il contrabbasso; era bravo anche col pianoforte, il violino e la chitarra. E cantava con una bella voce da tenore.
Ora, sono sicuro che ha trovato la strada giusta perché, nel sogno, si recava in un bel palazzo antico, dai soffitti altissimi, che agli occhi miei appariva come un Conservatorio… e chissà… magari era una delle tante Colonie costruite apposta per i musicisti. Gli ambienti erano avvolti da una luce potente.
Ad accoglierlo c’era la musicista più anziana e altre insegnanti più giovani; indossavano tutte degli abiti bianchi ed un papillon rosso; come fosse una divisa.
Credo sia stato contento di stare in mezzo a tante donne, lui, che nella vita ha avuto pochi e deboli affetti femminili, perché la malattia mentale gli remava contro.
Il calore di questo gruppo di insegnanti era forte e quindi, sentitosi a proprio agio, cominciava ad esibirsi per far sentire a che punto era la sua preparazione…
Ma, il sogno svanisce!
Quando mi sono alzato, mi sono recato nel tinello per fare colazione e dopo aver acceso la tv, ho sentito un prete che diceva queste parole: “Adesso preghiamo per i nostri cari che non ci sono più…
Subito dopo, ho collegato il sogno e le parole del prete e ho dedotto di aver ricevuto dei messaggi chiari e tondi sullo stato di benessere del mio amico.
Sono davvero contento… e questo è uno dei miei tanti “viaggi”.

Commenti
Buonanotte e ... continua a sognare!
Carerina
ciò mi trasmette questo viaggio...
Un chiaro abbraccio a te Sasha .