Che cosa sei!
Tu uomo...
Che ti permetti
di giocare con l'amore.
Chi ti credi di essere!
Un Dio?
Sei solo una piccola cosa,
un nulla...
Prova solo un attimo a pensare
quanto può far male,
una parola non detta
o qualcosa che dimentichi
perché ti sembra superficiale.
Che cosa sei!
se quando ti giri nel letto
non c'è il tuo amore
a darti il buongiorno....
Ora spegni la luce
uomo d'ogni giorno
e rifletti....
la fortuna di una donna
bussa solo una volta
alla tua porta.
Tu uomo...
Che ti permetti
di giocare con l'amore.
Chi ti credi di essere!
Un Dio?
Sei solo una piccola cosa,
un nulla...
Prova solo un attimo a pensare
quanto può far male,
una parola non detta
o qualcosa che dimentichi
perché ti sembra superficiale.
Che cosa sei!
se quando ti giri nel letto
non c'è il tuo amore
a darti il buongiorno....
Ora spegni la luce
uomo d'ogni giorno
e rifletti....
la fortuna di una donna
bussa solo una volta
alla tua porta.
1 commento
Se ci si ama davvero
nulla cambia
neppure all'inferno
dove albergano
ragnatele polverose
appiccicate alle pareti
che sporcano tutto
indistintamente
complicandoci il cammino
nei profumi putrefatti
nelle liti oltraggiose
che infestano soltanto
senza un sollievo concreto
lui, ispiratore del creato
necessario incantatore
che ci dà l'ispirazione
nulla cambia
neppure all'inferno
dove albergano
ragnatele polverose
appiccicate alle pareti
che sporcano tutto
indistintamente
complicandoci il cammino
nei profumi putrefatti
nelle liti oltraggiose
che infestano soltanto
senza un sollievo concreto
lui, ispiratore del creato
necessario incantatore
che ci dà l'ispirazione
Irruzione calma
tra le pareti
della giustizia,
tra lo scetticismo della gente
e il tremolio deciso
della mente...
Mi accomodo iroso
di fronte
alla signora:
le ordino
un campari analcolico...
Analcolico?
Perchè mai l'ho detto?
Lei si trascina l'ebrezza
per tutta la stanza:
la devo controllare
prima che finisca male...
Tutti rozzi
ma ben curati,
a guardare affamati
e curiosi...
Ma che è?
Un bar
o un tribunale?
Indiscrete domande
qua e là,
un milione di perplessità:
staremo a vedere...
Mi chiedon:
dov'eri quel giorno?
dalla madre morta,
ehm malata...
Morta?
Ma perchè l'ho sepolta?
Era un marito
il defunto...
E io che c'entravo?
Cosa ne sapevo
del fattaccio crudele?
Non importa,
sono Hernest Kabiss,
piacere:
guardia del corpo
della ubriaca,
incarico ereditario
passato per frustrazione...
E lei chi era?
La mia amante?
Credenza popolare,
smentita colossale...
Uomo misterioso
si avvicina:
la vuole condannare?
La vuole importunare?
Non importa,
sono Hernest Kabiss:
se ne può
anche andare...
Uomo di spessore magro
Hernest Kabiss,
forse ha ucciso
o forse ha ammazzato:
chi mai lo saprà...
Ammanettatelo, provate:
svanirà
tra le fattezze di un uomo
e si salverà,
tra un caldo applauso
e un sorriso di pietà...
tra le pareti
della giustizia,
tra lo scetticismo della gente
e il tremolio deciso
della mente...
Mi accomodo iroso
di fronte
alla signora:
le ordino
un campari analcolico...
Analcolico?
Perchè mai l'ho detto?
Lei si trascina l'ebrezza
per tutta la stanza:
la devo controllare
prima che finisca male...
Tutti rozzi
ma ben curati,
a guardare affamati
e curiosi...
Ma che è?
Un bar
o un tribunale?
Indiscrete domande
qua e là,
un milione di perplessità:
staremo a vedere...
Mi chiedon:
dov'eri quel giorno?
dalla madre morta,
ehm malata...
Morta?
Ma perchè l'ho sepolta?
Era un marito
il defunto...
E io che c'entravo?
Cosa ne sapevo
del fattaccio crudele?
Non importa,
sono Hernest Kabiss,
piacere:
guardia del corpo
della ubriaca,
incarico ereditario
passato per frustrazione...
E lei chi era?
La mia amante?
Credenza popolare,
smentita colossale...
Uomo misterioso
si avvicina:
la vuole condannare?
La vuole importunare?
Non importa,
sono Hernest Kabiss:
se ne può
anche andare...
Uomo di spessore magro
Hernest Kabiss,
forse ha ucciso
o forse ha ammazzato:
chi mai lo saprà...
Ammanettatelo, provate:
svanirà
tra le fattezze di un uomo
e si salverà,
tra un caldo applauso
e un sorriso di pietà...
La solita vita
solita storia...
Il treno che parte
C'è andata e ritorno.
Ricordi com'eri?
Son passati vent'anni
ancora i capelli
non erano bianchi.
Vedevi la vita
in modo diverso
non v'era pensiero
che assillava la mente.
La solita storia
percorsa ogni giorno,
ormai sei stanca
hai bisogno di pace.
riposa un pò
dolce signora
chiudi gli occhi
sogna...
Una storia che cambia.
solita storia...
Il treno che parte
C'è andata e ritorno.
Ricordi com'eri?
Son passati vent'anni
ancora i capelli
non erano bianchi.
Vedevi la vita
in modo diverso
non v'era pensiero
che assillava la mente.
La solita storia
percorsa ogni giorno,
ormai sei stanca
hai bisogno di pace.
riposa un pò
dolce signora
chiudi gli occhi
sogna...
Una storia che cambia.
Se i giorni si tramutano
in dolore
a che serve proseguire
nella scala dei valori
rimanendo soli
a contare le ore
che si disfano
nell'affanno doloroso
senza un perchè
che chiede compassione
riposandosi e respirando
momentanea salute
nell'inseguire un'altra
confusamente
nel voler acciuffare
la vita non avuta
in dolore
a che serve proseguire
nella scala dei valori
rimanendo soli
a contare le ore
che si disfano
nell'affanno doloroso
senza un perchè
che chiede compassione
riposandosi e respirando
momentanea salute
nell'inseguire un'altra
confusamente
nel voler acciuffare
la vita non avuta
Occhi di uomo
cuore di donna
sogno d'amore
scolpito nel cuore.
Dolci parole
dette una sera
quando la luna
già sorrideva.
Cuore di donna
batteva forte
mentre il pensiero
volava lontano.
Non ci fu tempo
nè cambio di vento
per lei quell'amore
valeva tanto.
Non scrisse niente
per lui quella sera,
s'addormentò, la mano sul cuore.
Un dolce sorriso
accese il suo viso.
Sogno di donna
scolpito nel cielo.
Colora il tempo
rendilo più accettabile
incontentabile ingordigia
Vivi e inganni
fratelli debolissimi
ridotti a sfamarsi
con mosche
su fili di rasoio
che sopportano un carico
dignitosamente
mentre l'agiatezza si lamenta
per cavolate
nel lusso
di automobili superveloci
e denaro a volontà
che arricchisce ma non dà
serenità
e il marcio dilaga
nelle oscure depressioni
apatiche e solitarie
rendilo più accettabile
incontentabile ingordigia
Vivi e inganni
fratelli debolissimi
ridotti a sfamarsi
con mosche
su fili di rasoio
che sopportano un carico
dignitosamente
mentre l'agiatezza si lamenta
per cavolate
nel lusso
di automobili superveloci
e denaro a volontà
che arricchisce ma non dà
serenità
e il marcio dilaga
nelle oscure depressioni
apatiche e solitarie
Estate. dolcissima estate
ti addormenti sotto il sole
cuocente
abbronzi pelle levigata
soffice, viva
sull'asciugamano sudato
ove scorrono liquidi sassi
malinconici
figli abbandonati
impercettibili voli
inconfutabili unioni
scricchiolante carta
di un verso che muore
privandosi di un piatto
sostanzioso
appagante che addolcisce
titubanti respiri
aspettati dalle anime
gemelle
ti addormenti sotto il sole
cuocente
abbronzi pelle levigata
soffice, viva
sull'asciugamano sudato
ove scorrono liquidi sassi
malinconici
figli abbandonati
impercettibili voli
inconfutabili unioni
scricchiolante carta
di un verso che muore
privandosi di un piatto
sostanzioso
appagante che addolcisce
titubanti respiri
aspettati dalle anime
gemelle
Bianco a schiarir il viso,
nero come il fato ha deciso...
Appaion così
lucidi fotogrammi
dal tempo alterati,
per sempre ritrovati...
Ritratti di esistenze soppresse
nascoste tra la terra
che calpesto,
tra le pareti di carta
si trovano incastrati
volti realizzati...
Freddi urli
scuoton il mio corpo:
la lor presenza
scalda l'enigma...
Piccol ramo portante
di quell'albero troncato
è il nonno;
mute gocce
scesero dal suo legno
a bagnare il terriccio
ai nuovi tronchi...
Giaciono ora in silenzio
immobili immagini di vita :
mi guardano
nel profondo della loro cecità...
Eppure le sento urlare,
allungar la mano
lungo la mia schiena...
Visione gelida:
il futuro
mi serba una trappola,
i curiosi la guarderanno...
nero come il fato ha deciso...
Appaion così
lucidi fotogrammi
dal tempo alterati,
per sempre ritrovati...
Ritratti di esistenze soppresse
nascoste tra la terra
che calpesto,
tra le pareti di carta
si trovano incastrati
volti realizzati...
Freddi urli
scuoton il mio corpo:
la lor presenza
scalda l'enigma...
Piccol ramo portante
di quell'albero troncato
è il nonno;
mute gocce
scesero dal suo legno
a bagnare il terriccio
ai nuovi tronchi...
Giaciono ora in silenzio
immobili immagini di vita :
mi guardano
nel profondo della loro cecità...
Eppure le sento urlare,
allungar la mano
lungo la mia schiena...
Visione gelida:
il futuro
mi serba una trappola,
i curiosi la guarderanno...
Li prendevano a botte
finivano in ospedale
intontiti, macchiati
di sangue
sulle barelle sdraiati
attorniati dagli stessi
violenti
che li avevano malmenati
nell'illegalità di uniformi
di polizia imbestialita
che sembrava drogata
con manganelli furiosi
temuti dalle oppressioni
dei manifestanti
uno ammazzato
dal colpo intimidatorio
cosi doveva
per la divisa accusata
di omicidio intenzionale
nel volto dissanguato
sotto l'assassino
per crimine colposo
G 8 di Genova
finivano in ospedale
intontiti, macchiati
di sangue
sulle barelle sdraiati
attorniati dagli stessi
violenti
che li avevano malmenati
nell'illegalità di uniformi
di polizia imbestialita
che sembrava drogata
con manganelli furiosi
temuti dalle oppressioni
dei manifestanti
uno ammazzato
dal colpo intimidatorio
cosi doveva
per la divisa accusata
di omicidio intenzionale
nel volto dissanguato
sotto l'assassino
per crimine colposo
G 8 di Genova
Sentimenti dormienti
sensi sopiti
parole sussurrate
dov'è la vita?
Gridalo che ami
esulta al risveglio matutino
gusta il sapore del cibo
nulla è scontato.
La vita è un dono immenso
al sole che sorge al mattino
non può essere
ammiccato un sorriso.
E' la felicità dentro al cuore
che da il calore al corpo.
Non scivolare negli spazi, invisibile,
senza lasciare impronte,
creati una grande dimensione intorno
lanciando lazi d'amore che trascinino
dentro il cuore sentimenti anelanti calore
e voglia di contatto.
Quando incontri un ostacolo,
raccogli le forze, tendi i muscoli
e saltalo
al di là l'erba è verde e il sole brilla ancora di più.
Grazie Dio,
per il miracolo dell'alba,
per il sorriso dei figli,
per lo sguardo innocente dei nipoti
per il profumo di un fiore
per il volo di una rondine.
E immergo
la mia amata penna
nel calamaio pensante,
perso nel labirinto della speranza...
Temo,
in futuro,
di finire
in un carcere isolante,
senza via d'uscita
da ogni bravata mal riuscita...
Minuti solchi
qua e là,
amiche sentinelle
a osservare
i miei crudi versi...
Enorme barriera
a dividermi dal pane quotidiano,
tenteran loro
d'arrampicarsi invano...
Uscirò pur io
come tanti altri:
io son uomo
che entra con la credenza
nel labirinto della speranza,
la porto nel saccoccio
e non esco
tagliando a forza
le antiche siepi...
la mia amata penna
nel calamaio pensante,
perso nel labirinto della speranza...
Temo,
in futuro,
di finire
in un carcere isolante,
senza via d'uscita
da ogni bravata mal riuscita...
Minuti solchi
qua e là,
amiche sentinelle
a osservare
i miei crudi versi...
Enorme barriera
a dividermi dal pane quotidiano,
tenteran loro
d'arrampicarsi invano...
Uscirò pur io
come tanti altri:
io son uomo
che entra con la credenza
nel labirinto della speranza,
la porto nel saccoccio
e non esco
tagliando a forza
le antiche siepi...
La bambina
mangia zucchero filato,
nel frastuono delle giostre
e dei colori.
La ragazza bionda,
tacchi a spillo,
mette in mostra
il tatuaggio sulla spalla.
E quell'uomo innervosito
prende a calci
un barattolo di latta,
la sua donna
lo ha mollato per un'altro.
Impressioni di giornata
della vita ormai passata
e domani ricomincia
un'altra gita....
C'è il ragazzo di colore
al parcheggio della chiesa
come sempre ti vuol vendere qualcosa.
Poi c'è il solito barbone
che rovista in un cestino,
stà cercando qualche cosa da mangiare.
Impressoni di giornata
tutti i giorni sembra uguale
da domani ricomincia
un'altra vita....


