ciò che stava per accadere
poi un bel giorno mi ritrovai
a fare il conto alla rovescia.
Lo attesi tanto
desiderandolo, sognandolo.
Come magia
quel giornò arrivò.
Portato dal vento
fu un'estasi di sentimenti, emozioni.
Mi stravolsero l'anima completamente
fino a farmi perdere la testa.
Coronai f
finalmente un sogno.
Un giorno
speciale.
Restò impresso nei miei ricordi
riempiendomi la vita.....
dove si confonde,
la linea di confine
tra mare e cielo,
sarò là
dove il raggio
flette sull'acqua
lasciando, variopinte
luci, che ti obbligano
a socchiudere gli occhi,
fra alba e tramonto
fuoco e ghiaccio,
sarò là
un puntino bianco
confuso
sulla neve candida
ma ci sarò.
quella fatta di mille luci colorate
dai profumi di oggi mescolati a quelli antichi
Si sussurra l’organizar dei giorni
cibo e bevute in quantità da far scoppiar la pancia
Si sussurra il numero dei pacchetti regalo
Si sussurra…
Oggi non è come lo scorso anno
o come i remoti anni
Oggi
si piange
sul carrello del supermercato vuoto
si piange
in quel cammino obbligato sotto le luci che ornan le vie
si piange
per un pacchetto regalo che è fantasma
e si piange ancora
perché forse quest’anno hai anche perso la mamma
Ci sono ancora lacrime in questa valle di lacrime?
Forse no, rimane tuttavia
la rabbia di una vita che non è più vita
si sopravvive senza veder futuro
Occhi secchi e pance da sfamare
ecco cosa sarà questa festa
una festa da dimenticare.
Poeta forse non lo sai
ma lo svolazzare nascosto
dei versi posati
di fiore in fiore
non daranno gioia
al tuo cuore.
Nei ricordi del tempo
con il passar degli anni
i rimorsi oh poeta
ti assilleranno
ed è così che poi
ci sarà la morte nel cuore.
Ci liberiamo dei fardelli
chiunque li seppellisce
nel suo mondo avvilito
contorcendosi nelle solitudini
avverse, impedendo di aiutarci
a stemperare collere infreddolite
dalle intemperie, di una lacrima
calda, che accarezza le guance
intorpidendo i pensieri delusi
di non essere arrivati al dunque
e ad accedere al diaframma
della maculata esperta conoscenza
nell'idilliaca sfera, fosforescente
Scalano gli anni
alpinisti
addestrati
che come soffi
di venti
s'incamminano
per un'altissima vetta
esibendo zanne
grintose, con facce
tremanti, bagnate
diramandosi
nei rifugi salvatori
dei presagi della mente
gelata, saldando
ripensamenti
tra pagine scritte
ingiallite dal tempo
nei versi sospesi
di mille ricordi
che parlavano al cuore.
Mi troverai
ai margini di un foglio
e nel silenzio
resterai sospeso
tra mille pensieri
nel ricordo di ieri
mentre una lacrima
bagna il tuo viso
vorresti ancora
rileggere il tutto
è solo un foglio
ma fa tremare.
Mi troverai!
Alle spalle
il cielo è finito
in una colata improvvisa
come mi volto
si trascina anche l’ombra
di me
non c’è luce abbastanza
a immaginare
nuove origini mundi
il cuore si destreggia sul filo
acrobata con le stampelle
più giù l’iniquo prato di neve,
goccia la vena
senso di libertà incustodito
ancora una volta
sole sul far del giorno
a scrutare l’orizzonte
perse nell’immenso mare
mentre dentro brucia
l’attesa delle ore.
Ancora una volta
ferite nel cuore
dopo aver tanto amato
sino all’ultimo respiro,
cadono come pioggia
al di là, della luce.
E tra le lacrime
ed i sospiri
riflettono le sorti
piegando le ginocchia
ancora una volta
increduli
lasciandosi alle spalle
perse intimità.
Tra queste valli
un’eco richiama
l’esistenza della vita,
porta con se
il suo profumo
la trascina sempre più
nel profondo suolo
mentre il giorno scruta
il sole nel suo dolore.
Laddove ancora le viscere
bruciano l’anima di chi
cerca di viverla,
la morte
assapora le tenebre
in attesa di un altro
corpo da assorbire.
Si potrà aver pace
con un riflesso di luce
se una lacrima
scivolando via,
solcando il viso,
cadesse
tra le nostre mani
dandoci la forza,
inventando una scusa,
per viverla ancora.
seduti accanto a me
vedono sfilare il mondo
girare il cuore
soffiare il tempo
da un’isola all’altra
da un cielo all’altro
e tutto sembra oltre
oltre me
oltre te
oltre noi
sgranati come in un film
fotogrammi presenti e passati
giocano a rincorrersi
a nascondersi
ad apparire
senza alcun preavviso
senza alcun ordine
e tutto sembra oltre
oltre me
oltre te
oltre noi
trafelati ci incontriamo
anime non più erranti
corpi non più persi
oltre l’immaginazione
oltre il sogno
oltre la realtà
bussando al vento
sfiliamo la notte
per giacere nel cullare
del buon mattino
bellissimo il fiore
che simboleggia la verginità
dell'amore
con i battiti e la frenesia
dell'innamoramento
e tutti a dar consenso
ci sono attimi della vita
importanti ma aimè
meno attraenti al pensiero
ma pronti a cascare
nel cassone dell'indifferenza
nessun plauso per loro
solo un taciuto indifferente
Angoli e specchi
a volte si fa luce
nel viaggio dell’ombra
sfugge un riflesso
ma è solo un riflesso.
Stralci di verità.
Sono residui di sogni
d’imperfezioni, scorie di soste
sulla soglia dell’anima.
La danza intorno al fuoco
rende luce e calore.
Notte gambero
un salto all’indietro nel tempo,
come prima, ci siamo
poi non ci siamo più.
sventolar bandiere,
quasi ragazzi partire per la guerra,
giovani spose rimanere sole,
con pochi stracci ad aspettar la morte,
le mani chiuse a pugno,
lo sguardo a terra privo di coraggio.
Immagini impresse...
trovate nei cassetti dei racconti
dei vecchi del paese, dei miei antenati,
della mia famiglia.
Ricordo quei racconti accanto al fuoco
fatti di fame, di uomini stranieri,
di figli in guerra e di deportati,
di sogni, di eguaglianze, di ideali.
Niente di personale, solo foto,
ricordi di famiglia ormai lontani,
pezzi di vita da tempo accantonati.
Ma quando sento dire libertà!
Democrazia! Epoca migliore!
Penso ai Paesi che ancora sono in guerra,
penso alla gente che non ha domani,
penso a quelli che hanno ancora fame;
a quelli che non hanno alcun destino
e non mi importa di quanto son lontani.
Penso a una madre
che tiene in braccio un figlio,
ad un anziano con le mani in tasca
che chiude l'esperienza di una vita
come si chiude qualcosa di sbagliato.
Qualcosa di sbagliato e senza senso.










