Straccio diari di nuvole
come arpa d’un fior
perduto nel silenzio della notte
e bussa al mio cuore
l’anagramma irrisolto
del nostro primo incontro
come storie impronunciate
dal capriccio del ricordo.
E mi regalo al vento
come bocciolo d’infinito
riletto dalla quiete del destino,
son qui, sull’uscio dell’aurora
a sfrattar d’immenso l’anima mia.

Commenti