Accostami al tuo tempo,
ad un pianto d’equinozi labiali
perduti nel mar dell’oblio
quando indosso il tuo sguardo più bello.
Ed allora leggimi l’anima
come bocciolo d’infinito
caduto nel tuo pensiero,
affaccendami il cuore
come un libro dimenticato
in un campo di girasoli,
siamo annotazioni d’azzurro
fra dolci sintassi d’aurore.

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