L’assenza bruciava nel vento
in un crepuscolo ridipinto d’eco
ed una gemmazione di cielo
fu narciso temporalesco del vissuto
posato fra narrazioni lunari
e poesia d’animo ferito
e più non sei
fra le geometrie del respiro,
fra i graffi della notte,
fra monologhi di polvere stellata
accoccolata sul pianto del mio mondo.
Occhi scoscesi di malinconia
mordono le passeggiate dell’essere:
sei solo abitudine
di una cieca emozione…

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