Ci mise del tempo a tollerare

quel termine “lapillare”.

Poi accettò il compromesso

con la sua penna il vecchio

taciturno, e tornò a scrivere.

L’amore può voler

dire aspettare.

La giovanissima Fillide prese

a scendere in spiaggia ogni

giorno sperando di vedere

all’orizzonte le navi che le

avrebbero riportato l’amato,

richiamato alle armi dal dovere

della guerra, accorata al pensiero

di mai più rivederlo.

Ormai certa che il suo Acamante

non sarebbe mai più tornato,

si lasciò morire di struggimento.

Sul finir dell’inverno, nonostante

avessero contribuito a tenerlo

lontano numerose avarie, fece

ritorno l’impavido guerriero.

La divinità protettrice degli amori

fedeli aveva mutato la giovane

in un mandorlo spoglio dai rami

vizzi, ma riconoscendola strinse

il tronco l’uomo dal rosso cimiero.

Pianse disperato e l’albero, come

percependo il tocco dell’amato,

si ricoprì di impalpabili stami. 

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 09-04-2019 18:33
Mi piacciono molto le tue poesie fantasia, complimenti.

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