Le case che di giorno sono appese al sole
con un filo d’acciaio trasparente
sono abitate da iguane verticali
e serpenti con laurea in arti figurative.
Le donne degli anziani sono più schive
all’ingresso della baia degli squali
i pappagalli hanno lingua tagliente
e penne appuntite solo a Natale.
La foresta di turbine eoliche è fitta
l’affollano soldati con armatura leggera
e ragazze disposte a mostrare le gambe
dalla carrozza quando il vento rinforza.
Ci vanno dive del cinema in vacanza
tigri in pensione e scimmie strambe
in cerca di un po’ di tregua la sera
dal corteggiamento insistente di una gatta.
Le stelle stanno a guardare un film dell’orrore
così si sono messe oggi d’accordo
in un referendum on line. Il potere è dei folli
e il sapere dei venditori di zucchero filato
c’è stato un tempo in cui un capo di Stato
con la gobba, ha scalato sette colli
ma è finito a incontrare in un fiordo
un tipo con corona falsa e voce da tenore.
Chi ha un cuore faccia un passo avanti
chi invece ne ha due, ne ceda uno al parente
di un coccodrillo. Chi piange può passare la mano
stavolta ha sbagliato canzone, il testo è una burla
tra sfigati al camposanto. C’è Munch che urla
ha perso un bottone del cappello, ma è sano
qualcuno nel fondo del teatro ha un dente
dolorante, tutti ridono, piangono solo gli amanti.

Commenti
CI LASCI RIFLETTERE AMICO...
LIETA DOMENICA.
*****
poichè non può non riconoscere il volto della corruzione e del male.... L'urlo cosmico di Munch, profetico urlo, ci aveca già avvisati del divenire estremo del mondo , in preda solo ai grandi affari , che generano GUERRA E DISUMANIZZANDO l'UOMO.
iNTERESSANTE e ricco di spunti come sempre , nei tuoi componimenti.....Ecc ellente!............ .........HERA
Resta spazio solo per il dolore vero,lì nessuno finge, e l'urlo di Munch rimane appeso,in silenzio.
La verità,si sa,fa sempre male.
Lascia un po' d'amaro questa tua poesia,in me.Raccolgo la tristezza e l'accolgo.
Piaciuta molto.