Ancora cammini con gli occhi avidi del mio respiro
ombra sul collo divori la mia speranza
ricordandomi la tua presenza in ogni dove
nonostante i nascondigli in cui ti infili
belva silente in attesa della preda
Il tuo regno ha un trono d'ossa
e fiumi di sangue in cui ti specchi
la tua vanità tramortisce ogni umiltà
ferisce la mia umana fragilità
annichilisce la mia esistenza di cui tu
crudele serva della fine ti prendi gioco...
“ Prendermi gioco? Pensi che ami scherzare?
Non sono la fine e nemmeno il tempo,
non prendo io le decisioni. E non sono mie
tutte le colpe, cosa posso farci se un pazzo
si fa saltare in aria massacrando innocenti?
O se un presidente in stato d’ubriachezza
scatena l’inferno dal cielo su una città
di gente inerme? E’ uno sporco lavoro
a volte mi piace, come quando raccolgo
le ultime confessioni di un’artista
altre un po’ meno, quando mi tocca
guardare nell’abisso del cuore dell’uomo.
Vedi di me l’astratto e mi maledici, sono l’eterno
che sogni, ma pensaci un attimo, è ciò che vuoi
davvero? Nel mio trono di ossa c’è il dubbio
e il nucleo di ogni percorso di tolleranza.
ombra sul collo divori la mia speranza
ricordandomi la tua presenza in ogni dove
nonostante i nascondigli in cui ti infili
belva silente in attesa della preda
Il tuo regno ha un trono d'ossa
e fiumi di sangue in cui ti specchi
la tua vanità tramortisce ogni umiltà
ferisce la mia umana fragilità
annichilisce la mia esistenza di cui tu
crudele serva della fine ti prendi gioco...
“ Prendermi gioco? Pensi che ami scherzare?
Non sono la fine e nemmeno il tempo,
non prendo io le decisioni. E non sono mie
tutte le colpe, cosa posso farci se un pazzo
si fa saltare in aria massacrando innocenti?
O se un presidente in stato d’ubriachezza
scatena l’inferno dal cielo su una città
di gente inerme? E’ uno sporco lavoro
a volte mi piace, come quando raccolgo
le ultime confessioni di un’artista
altre un po’ meno, quando mi tocca
guardare nell’abisso del cuore dell’uomo.
Vedi di me l’astratto e mi maledici, sono l’eterno
che sogni, ma pensaci un attimo, è ciò che vuoi
davvero? Nel mio trono di ossa c’è il dubbio
e il nucleo di ogni percorso di tolleranza.

Commenti
Molto bella questa opera.
Ma vedo con piacerr che siete riusciti a far fuggire la morte a gambe levate, o comunque a farla riflettere attentamente..
.............Il talento di entrambi è indiscutibile, senza ombra di dubbio.............u n abbraccio. Davvero interessante!