Una donna,
con le calze bianche,
scruta il riflesso di un uomo.
Lo fissa,
lo studia
e sorride, quasi nuda.
Nell'aria aleggia un tormento;
la musica scorre sulla pelle.
Lei lo guarda ancora:
c'è bisogno
di sesso
c'è bisogno
di un torbido sentimento.
Lui esce dall'oblio,
forse è troppo vecchio.
Si ferma,
aspetta,
riflette:
non serve.
La verità è lì di fronte,
dentro uno specchio;
è già tutto scritto.
La donna lo sa,
l’ha sempre saputo.
Senza fretta,
senza illusioni,
lui è solo una preda,
un banale pretesto:
spaventoso,
lontano,
quanto la speranza
di parlare a quella donna.
La luce sta per estinguersi.
Un ultimo sorriso;
nell'addio smarrisce il desiderio
di essere qualcuno.
