Bianco cielo,
sei un albume
attorno al nocciolo della questione.

Esiti troppo a vomitare.
Intanto ti prendono in giro
il buon costume e la ribalta.

Tesse ancora la tela della mia mente,
ormai in rovina,
un ragno che alla fine del capolavoro
additeranno come al parassita
che ne rovina l'estetica.

Fossi io l'uovo, fossi io l'uovo...
Saprei come friggere.

Ma il mio buon nome è immateriale.
Decida questo cielo:
mi passera comunque attraverso.
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

Davide Bergamin
+1 # Davide Bergamin 23-01-2019 18:36
Cinque stelle per il tuo testo che solleva (a me) il senso di repulsione nei confronti di questa società che si finge per bene nell'attesa degli errori (veri o presunti) degli altri. Tutti sbagliamo, anche i perbenisti.
Antonio Girardi
+1 # Antonio Girardi 24-01-2019 17:25
Bella la similitudine stupenda la poesia.

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