-Camera d'aria sgonfia-
Ah, madre, mi languisce l'ora non vederti a ripararla come i giorni
quei di maggio
che si pedalavano i chilometri da qui all'altre case
distanti al centro.
Vivendo fiori, erba, fragole, persone
e le salite a piedi (discese ardite assenti)
e chissà se mi stancavo.
Madre, tu lo ricordi?
Senza ruota scucirò viole all'erba.

Commenti
Per questi versi potrei innamorarmi della poetessa...
...possiamo anche scucire le viole, certo
complimenti
Grazie a tutti per aver colto con me quelle viole.
Carla
Nella tua poesia ci trovo un senso al passaggio delle persone speciali nella nostra vita.
La tua persona speciale c'è stata per renderti quella che sei: FANTASTICA!!!!!!!