La geometria di sensi

impallinata

diametralmente opposta all'essenza del vivere

uccisa, uncino d'ansimante noia

-legàmi, trame d'unghia morsicante attimi a dubbio-

ascesa

calata

zummata per inaridire l'occhio

violaceo

tumefatto come ombra che segue l'ombra

mia

incarcerata

protesa in domande perse in acre bianco

Chi fu il massimo poeta a trasportare versi alle meningi

nel tritare lingue

labbra di carne

lame di seppia?

Copriti, tu!

Non vada il languire a devastar corteccia



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Profilo Autore: Aita Carla  

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Commenti  

Antilirico
+2 # Antilirico 05-06-2018 21:44
Accidenti, Carla, momentaccio? Molto bella e sentita...
Aita Carla
+1 # Aita Carla 06-06-2018 20:48
Oh, Anti, ti stavo aspettando! :-)
La vita é piena di momentacci ma si sopravvive neeeee.
Grazie!

Ciao

Carla

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