Ti partorisco ogni sera
dove le lune accese non guardano
quand'anche l'ultimo livido di sesso
circonda le mie nari e gli occhi...oh,
gli occhi
che guardarono in te l'amore
che tessero tele d'un amore eterno...tu
divino a procrearti seppia
a colorarmi nei tuoi vicoli ciechi
ove passa -ancora e muto-
l'ultimo asse della mia ellisse
Circondami del tuo dove
del semmai
di un non vorrei
che -vergine d'ossa- ti ricalchi il velo

Commenti
Se finti commenta...
Henry...morire emozionandosi
Rosa dei venti...Lei mi lusinga!
Direi che siamo tutti terribilmente soddisfatti! Grazie!
devo dire che e' di rara bellezza questa poesia
Altro che amore qui si va oltre l 'ordinario
Complimenti Veri per questo capolavoro di versi
Grazie a te, Simone.
Carla