Per mille e mille miglia t'aspettai

divisi da scie bianche fuggite all'Ade

Credevo saresti morto d'immortalità

di verso nato storpio

non di morte mortale.

Il tuo drappo d'arresa sventolava all'aria

nel mirar attoniti sguardi di terra

ed eri tu e sei ancora

dalle vesti sgargianti d'uomo

opale a inghirlandar silenzi

rosa del tempo di rose in stagione di mesti deliri

ove nascono virgole a trattener, di te, le gote



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Profilo Autore: Aita Carla  

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Commenti  

Ibla
+1 # Ibla 27-10-2021 23:58
Una dedica bellissima...
Rimango sempre affascinata dal tuo stile, per me: poesia superiore.
Un caro saluto da Ibla.
Aita Carla
# Aita Carla 01-11-2021 10:03
Grazie mille: dedica al mio Maestro che pochi mesi fa ci ha lasciati.

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