A te, bella mia, tesserò lodi stupende
Come Davide faceva sulle corde dell'arpa
Alle coorti d'Israele

Ho passato i miei giorni in pastorali tende
Ad assaporare il suono delle tue corde vocali
Che è dolce come il miele
E so' che non c'è manna, non c'è dono
Che sazi come esse

Ecco, la mia nave salpa
La mia arca si fa strada verso il mare
Eppur non sa scovare
Le stesse abbondanze
E la stessa folta messe
Che tu mi desti nell'arido deserto

Tu che sei manna e dono
E balsamo in affanno a me dato
Saldo baluardo, retto nel deserto
E che squarcia l'arsura con il tuono
Per far crescere prato
Fu Dio a donarti
Adonai a farti
Yhwh a forgiare i diamanti nei tuoi occhi
E perciò farò olocausti
Falò e capri grassi solcheranno gli alti altari
Sì, doni casti e primizie di terreni

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ealain  

Questo autore ha pubblicato 116 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Io ti amo perché hai lo scopo,
di fornirmi tutto quel bene che deriva dal tuo cuore,
da qui il mio affezionamento,
rafforza questo desiderio di stare insieme,
hai metodi precisi per esprimere
i tuoi sentimenti, inavvertitamente
continuano a crescere, mai mi sarei aspettato
così tanta passione!!
Desidero procurarmi il tuo bene per tutta la vita,
non preoccuparti nella lista del mio cuore,
ci sei soltanto tu, a te l’insieme
di tutte le reazioni del mio cuore,
ricorda lo lascio aperto soltanto a te,
scegli tu per lui, e non perderlo mai di vista,
a te ogni sentimento in mio possesso!!
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tonino Fadda  

Questo autore ha pubblicato 297 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Da poeta a poeta, mi ritrovo sempre in amicizia,
e abbassando lo sguardo in un fascio di pensieri
nascondo nell’animo tanti percorsi stancanti
tra finte adunate e assalti ingenui di guerra.
Ragioniamo di versi senza rima da vecchi compari,
oramai nei ricordi di caserma in giorni di Naja;  

lasciando che cada poi dagl’occhi un opaco velo,
a rivederci soldatini  tra cambi di guardia in garitta. 

Ma mi accorgo che di tanto altro il dialogo si snoda
in tanti ricordi e felici momenti e poi mi rivedo dentro
ad un Sagrato e a un all’altare inquadrati in festa.

Partenze e arrivi e saluti e lacrime di tristezza.
Ora nel ricordo tra poeti si cerca la rima,
e alzando gli occhi in un fronte ispirato.
s’accavallano i pensieri nel ricordo bellissimo
incorniciato da una donna che mi ritorna nel cuore.
A volte e, pure oggi, c’è il desiderio di averla vicino 

Lunghi anni passati nell’attesa di un amore grande
E poi la gioia di viverlo intensamente quest’amore e
I ricordi, stupendi con versi di poesia ancora senza rima.

 _________________________________

Ricordi di Cagliari del mese di ottobre del 1966.

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: franco  

Questo autore ha pubblicato 32 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Da navigatore di ricordi passo da casa tua con un cappellino di carta, un pranzo rubato ed una piccola festa solo per noi;
seguo l'odore del mare, rubo una chitarra e le tue canzoni ti offro tra una risata e un cameriere che ci fa da spettatore.
Volo ad una casa tra pini verdi e tu con un giubbino di pelle mi abbracci e con quel "grazie amore" mi porti oltre....

Poi un lago, le trote e noi e tu sempre più bella nel tempo con il tempo.
E giorno dopo giorno anno dopo anno io costruisco ricordi, li custodisco e li navigo.

E tu sempre più bella, auguri amore mio, buon compleanno
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: a_domani  

Questo autore ha pubblicato 101 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ammiro le stelle e vedo i tuoi occhi,
Che osservi il cielo,
In cerca d'una nube
Ch'oscuri i tuoi giorni.
Davanti al balcone aspetti l'Ignoto,
Mentre io tra strade
E riflessi di Luce,
Attendo un tuo verso
O l'eterno silenzio d'un sorriso perduto.
E ti aspetto
Alle pendici del cuore
Che chiami il mio nome:
Poeta. 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alessandro Pagni  

Questo autore ha pubblicato 12 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ho ceduto al tuo cuore,

perché proseguivo più lentamente del solito,

e nell’inquietudine non ci si vede niente,

è ben triste non avere nessun compito

da assegnare al cuore, pur se in religioso,

 silenzio ancora mi ascolta

ma si rattrista ancora più,

all’ora di rientrare a casa!!

Quando ci si sente soli, è il cuore,

a sentirsi perdutamente abbandonato,

soltanto infiniti doveri e nessuna festa in vista,

ci si resta male, anche affacciarsi

alla finestra e vedere tante famiglie felici

e la serena calma che trema,

ma il mio cuore versatile nonostante le differenze

conserva bene la voglia di collaborare

e invita anche me a seguir nel fare tutte le cose per bene,

sapeva che un giorno o l’altro saresti arrivata,

per tenerci uniti per sempre!!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tonino Fadda  

Questo autore ha pubblicato 297 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

L’amore ti sta bene, sei sempre sorridente,

 creatura di gran classe, dovunque ti incontro,

salto dal veicolo, e non voglio sentire ragioni

vengo subito a baciarti, è un mio dovere!!

Sai bene, non vorrei mai distoglierti,

 lo sguardo di dosso,

starei volentieri, tutto il giorno di servizio

sulle tue morbide labbra, perché questo

immenso amore, continui sempre

a crescere, ed io sempre al posto mio

nel tuo cuore, e tu sempre al mio fianco,

la gente dice sempre che siamo

un gabbia di matti,

si ma rinchiusi in una gabbia di autentica felicità,

con sempre addosso l’amore,

ad un passo dalla primavera,

  amarci così è cosa facile!!

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tonino Fadda  

Questo autore ha pubblicato 297 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Da te, è senza ombra di dubbio,

il posto più bello che c’è,

l’angolo migliore di questo mondo,

c’è tutto un altro mondo fantastico

tutto da vedere e tutto da scoprire,

quante emozioni!! Alla prima occhiata,

si pensa subito tutto questo sarà

 ben difficile da governare!!

Innocentemente quante cose ci sono successe,

 ogni cosa qua dentro è necessaria,

niente resta impassibile

a tutto offri una mano, in un lampo diverti,

mi sembra di avere a che fare

con un centinaio di mani, sei tu la padrona,

di questa stupendo regno, non sprechi mai

il tuo tempo, da te le magie pregiate

da semplici pensieri, nobili privilegi,

 mi consegni, intrattenendomi a lungo qua dentro,

e persino ringraziando per esserti venuto a trovare!!

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tonino Fadda  

Questo autore ha pubblicato 297 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Voglio mandar giù un altro boccone,

 del tuo amore, voglio accuratamente ripiegarmi

avvolgermi di nuovo, nella coperta di lana del tuo amore,

voglio ritornare l’uomo più tranquillo de mondo,

insieme a te, sto sempre a mio agio!!

È un bel pezzo, che manchi, voglio ritornare indietro,

 senza di te i miei occhi

non riescono ad abituarsi a questo nuovo anno,

né approfitto per chiederti,

se io ancora nel mio cuore ti porto,

 se non mi stanco di chiederti di risederti accanto,

negli attimi che resti senza parole,

non senti di doverti curare più di me,

 per caso, non ti dispiacerebbe,

aiutarmi?

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tonino Fadda  

Questo autore ha pubblicato 297 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Devo cogliere il sole, prima che sia tardi
Coglierlo, scottarmi
Farmi male, sanguinare
Ma tenerlo nelle mani, devo
Solo per un giorno

Ho visto il sole in volto
L'ho visto, sì, l'ho visto!
Ed egli mi ha fissato indietro
E aveva volto come di donna
La sua luce mi toccava tutt'intorno
E in fondo fino alle ossa
Fu quando lei si spanse
Che fui preso e avvolto
E sorpreso nel constatare
Che non stavo bruciando

Un viso scarlatto sorgeva dall'urano
Sporgendo da nubi
Come se mi sorridesse da una balconata
Timido ma nitido, e intorno a lei
Una chioma d'aurora si spandeva
E allora anche io cercai di sporgermi
Per accarezzarla

O stella del mattino
Che infiamma i lombi della volta celeste
Tu nutrirai il campo nella messe
E condurrai le greggi dei pastori 
Con la veste lucente che porti
Darai il fiore ai campi morti
E faremo cornucopie dei tuoi doni
Odori soavi infesteranno le feste
Degli agricoltori

Baciami tu coi baci dell'aurora
O sole mio
Baciami ancora con la rugiada del mattino
Che colora i campi di granturco
Tu solo mio calore, corona di oro fino
Unico ardore del mio cuore
Baciami
Addio 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Ealain  

Questo autore ha pubblicato 116 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Questo amore è per te,

ma non lo diciamo a nessuno,

nessuno bada più

se c’è un nuovo amore in circolazione,

e se, con tutto questo amore attorno,

io ti accompagno,

per rassicurarti quando ti avvii a passo lento!!

Un amore non è mai troppo,

nelle difficoltà che incrociamo

ogni santo giorno, ora non dovrai più chiedere,

qualsiasi cosa accada, devi soltanto

voltarti indietro, e troverai la mia gaiezza,

 prendere a braccetto le tue delusioni,

non ti sentirai mai abbandonata,

se sentirai il calore del mio cuore,

 sentirai aprirsi il cuore!!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tonino Fadda  

Questo autore ha pubblicato 297 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Son sempre allegre
Le nostre conversazioni
Quando t'ascolto, le palpitazioni
E co' gli occhi lucidi
E col mio timido sorriso
Per ore e ore t'ascolterei

L'altro dì mi raccontavi
De la tua ultima avventura
Sacra sì, e pur duratura
Ma sepolta ormai, da tempo
E grazie a dio senza più sentimento

Cominciasti a dirmi cose
Ch'io già da tempo sapevo
"Quanto ancor l'hai amato?" chiedevo
E tu "mesi e mesi" mi dicesti
"Ma una cosa non ti ho raccontato"
E lì in cuor mio, mi sentii come
Davanti ad un plotone inginocchiato

"sappi che tra maggio e luglio
Io e lui vedemmoci di nascosto
A casa sua, non avendo alcun posto"

Mentre ascoltavo
Tu, giustiziere, di forza mi prendesti
E, strattonandomi
un coltello al petto mi fendesti

Ed ella continuava
"La tentazione fu forte e
Resistere non potemmo, al che
Il fuoco della passione
Nuovamente accendemmo"

Il milite, senza timore alcuno
A contare iniziò: "uno.."
E mentre in cuor mio sapevo
Che altro non dovea domandare
La mente sadica mi fece parlare

"quante volte accadde?"

Ed ella, come all'unisono col soldato
Rispose: "due..." e più non ha fiatato
E col suo silenzio, il milite lento trafiggeva
Il mio petto innocente, che reo d'amor piangeva

Non contento, l'animo
innamorato più del dolor che d'ella
Una domanda fece, a chiuder la favella
"ti piacque?"
"sì, molto"
E con tale risposta
il milite per sempre chiuse la dolorosa faccenda

A terra caddi, senza spiro
E con me l'immagine della purezza sua
E con l'immagine l'idea che lei mia fosse
E di nessun altro ragazzino
Ma arrendermi dovetti
alla fatalità del destino

Eppur con l'ultima energia corporea
Una preghiera rivolsi al Signore
"se misericordioso sei, dammi una
Possibilità, lascia che io dimostri il mio valore"

E così mi svegliai
con ella davanti che mi chiedea
"come stai?"
E io, seppur impotente e scoraggiato
"bene, non lo immaginavo" dissi
Coprendo il petto mio, pugnalato
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alessandro Ganci  

Questo autore ha pubblicato 9 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Come faccio?
A non guardarti e pensar oltre
A resister la grinfia di Amore
A non sentire l'odor dei capelli
Con tanta cura pettinati
Con tanta passione profumati?

Come faccio?
A viver con me stesso
A mentir al mio animo
A non sognarti la notte
Sperando che il mattino
Anche te abbia preso Amor?

Come faccio?
A non volerti accanto
Ad incantato non esser
dalla purezza de' lucenti occhi tuoi
A fingere di star bene e
sopportare del rifiuto il terror?

E tu, come fai?
A farmi sentir libero
Da ogni guaio, da ogni pena
A farmi scordare d'aver una vita
Degli interessi, delle passioni
Che te non sian?

Come fai?
Ad abbracciarmi e non sentire
Il ruggente tamburo
che è il mio cuor
A non veder la realtà
A lungo nascosta
Ma alfine viva e colorata?

Come fai?
Ad essere così bella
E non vederlo
Ad essere così pura
E non saperlo
Ad essere così forte
E non accettarlo?

Quindi dimmi, come fai?
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Alessandro Ganci  

Questo autore ha pubblicato 9 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Ti amo, ho bisogno di fornirti ulteriori dettagli,

tu sei l’unica creatura che mi vuol bene,

in tutta questa realtà, voi donne non siete,

tutte uguali, il tuo sorriso emerge

abbondante di sincerità,

nell’immensa marea di diffidenza che devo ammettere

infastidisce e impressiona!!

Ma tu ben sai prendermi, determinata

e perfetta se qualcosa prende importanza

punzecchi fino a quando non intuisci,

che l’hai perfettamente conquistata,

usi tutti i tuoi sorrisi, giustamente per combattere

possiedi sorprendenti sguardi a disposizione,

né contieni e ne fabbrichi all’istante per addolcire,

sino a quando invischiato in simili circostanze

confesso di esser innamorato di te,

e gradisco essere ammesso

fra le tue scelte!!

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Tonino Fadda  

Questo autore ha pubblicato 297 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

E ancora ti chiamo amore.

Per il gusto di cercarti

per la voglia di amarti e viverti ...

e sfodero dal mio petto i palpiti di follia

la febbre mia scuote l’amata tormentata .

Dal mio cuore l’arma migliore curo …

i profumi dei ciliegi che hai nell'anima ,

l‘ardimento ,per dirti ancora che ti amo ;

l‘audacia di un‘imprudenza spaventosa .

E ti chiamo ancora , amore ! Perché ?

Lemma sfacciata che a te fa paura ,

per due come noi ,i prodigi avventurieri

si cercano nel tunnel dei sospiri .

Non dovrei evocarti !

Attaccarmi all’insensibile delizia ,

l’inottenibile amore che in me scorre

nella sola in acqua di grondaia .

Nelle ombre scure contorcermi !

Abbattermi per non respirare aria ,

in me spezzo rami già morti ;

la storia d’amore di una sola avventura .

Resto a mani vuote

aspetto sempre un tuo saluto …

sconfitto ,lascio a te la preda ;

nel bosco taccio gli echi degli incantesimi .

È bello chiamarti amore !

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: poetanarratore  

Questo autore ha pubblicato 110 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.