Era una notte liquida
schizzi di fango e addii
tu che gridavi resta
quand’ero andato via.
.
Domani sono tanti
i nostri anniversari
io ho i capelli bianchi
tu sei una geografia.
.
Domani sono mille
le nostre conversioni,
sei sempre in prima fila
e non applaudi mai.
il crepuscolo timido
nelle sfumature rosse ovattate,
una mappa d’amore incomparabile
in quella ardente fiamma
che lentamente,
originandosi nel cielo, svela.
Sono io, sognatrice naufragante,
nel profluvio dei miraggi
che fluiscono nelle emozioni.
Acque salmastre
bagnano i miei desideri
quando poso le mie labbra
nell’etere riflesso sull’oceano
mentre provo a baciarti immaginandoti.
E il mio cuore afflitto
canta malinconia
mentre la tua immagine deforme
ondeggia, svanendo fulminea.
La tua figura indistinta
arriva come un baleno
nella burrascosa calma
nel baldacchino dei miei sogni,
come una coltre
che scalda l'anima.
Un raggio di sole
sul candido tappeto di neve
tra esili bucaneve
a donare incanto puro ai miei occhi.
Mi perdo nei meandri
dei tuoi panegirici,
pulsanti d'amore quando lo vivi
sulla falesia del tuo cuore,
carezze lievi sulla mia pelle.
Sono io, vento solitario,
che sospira per poter quietarsi
nel tempio del tuo plenilunio!
Effimera sospensione,
percettiva, resiste all’inevitabile,
quel respiro che
non darà vita nei giorni avvenire!
Le sfumature dell’animo
danzano come dolci falene,
come un’aurora boreale
nel pensarti incessantemente.
Ed io, chiusa
in questa sfera di cristallo,
continuo a vivere questo sentimento
che, come un bel souvenir,
tu agiti e ammiri per poi adagiarlo
nell’angolo dell’indifferenza,
ignaro del mio amore per te
che, quasi come una fragilità,
nascondo ancora con remore
ogniqualvolta sono con te.
Quando ancor nel torpore della notte
ti risvegli al mio fianco e mi ti accosti
vogliosa delle nostre tenerezze,
ti rivedo arrivare da lontano,
dimora di mie tante fantasie,
e di tanti monologhi inespressi.
Così corre a ritroso il pensier mio
ed è ancor come in te io naufragassi
come già fu la nostra prima notte
quando ammaliato e trepido sfioravo
le corde del tuo tacito mistero
cercandone l’arcana sinfonia
mentre tu rovistavi nel tuo scrigno
per mostrarmi i preziosi tuoi stupori.
A far la commessa
Che spreco
Ma dagli occhi la vedo
È sempre la stessa
Anche se questa vita ci stressa.
Pomeriggi di gioventù
Ma il tempo passa
Essere speciale
In una civiltà mediocre
Il tempo passa
Ho bisogno di una pausa
Che il tempo si fermi
Abbracciarti tra i carrelli.
Risento il tuo profumo
Dopo 15 anni sempre buono
Selvaggia come un tramonto
Che pattina nel mare d'estate
Il mio essere umano preferito
Esiste, respira,cammina
Ancora viva.
Bella ed eterna
Su di lei sai
Il tempo desiste
Si ferma.
oscura e silente,
spira un vento di tenerezza persistente.
Fedeltà in amore,
come stella luminosa,
guida i nostri passi
con grazia radiosa.
Intricati sono
i sentieri del cuore,
là dove la fedeltà
fiorisce con ardore.
Come ombra che accompagna,
senza tradire,
la nostra unione
non sa mentire.
Il tempo, implacabile,
ci sfida e sorride,
ma la nostra promessa
non può dividerci.
Fedeltà è il legame
che ci tiene uniti,
nella tempesta
e nei momenti smarriti.
Confido nel tuo sguardo,
limpido e vero,
dove la fedeltà danza
come un pensiero.
In questo giardino segreto
e nascosto,
è il nostro amore
che vive gioioso.
Fedeltà nel rapporto,
come gemma rara,
ci protegge e ci guida
senza sosta amara.
Siamo due anime
fuse in un'unica danza,
con la promessa eterna
di amore che avanza.
Tra le mie labbra
Il segreto del cielo
E della farfalla
Riusciremmo a volare
Oltre i confini
Del sole e della luna
Sospirando
Parole magiche
Nel fulgore di una stella
Nessuna nuvola
Dal sapore della menzogna
Ostacolerebbe l'ardore
Che risiede nel nostro cuore
Anche se non potrò mai
Chiamarti amore.
Volse lo sguardo a oriente
e, fingendosi impaurita, infine giacque
la bionda Imperatrice in sposa al Sire.
.
Lui, d’altro canto, prima spense il cero
fece del buio pesto e poi la prese,
come se luce al Sire si inchinasse.
.
E fu la guerra.
.
La prima guerra d’infinite guerre,
giornaliere, cruente, aspre, indecise,
a volte dolci, come vuole amore.
.
Altre strane e ridenti scaramucce
dove un dei due poi s’arrendeva
come si fa quando giunge tempesta
ed era il Sire che sempre soccombeva.
.
Nessuno vinse, dicono gli scribi
e par che pace poi non fu mai fatta.
sopportando le mie maree,
amando i miei sfoghi bizzarri.
E mi abbracci e io dimentico,
perfino chi sono, la tua pelle
mi calma, rendendomi docile
e mi immergo nei tuoi occhi.
Mi guardano, e vedono la mia
anima bambina che sorride e
a volte piange.
Non ho bisogno di nascondere
dietro ad un paravento le mie
tormente del cuore, tu con un gesto
le cancelli.
E mi versi ogni giorno calici d'amore
da assaporare insieme, così
trovo il mio posto dove stare.





