sono il tuo lago,
il vento fermo sui rami e lo sguardo dipinto
da un gesto di mare
Per, da te
l'uragano che ha rotto la vena
il fiato infranto in un vetro, da un sasso
e il pugno scagliato alla porta socchiusa
perché sarò il tuo cielo
sopra la notte fuggita
per l'amore tornato
dove gli ultimi giorni di sole
han lasciato, il tempo di noi
che dei giorni finiti abbiamo l'odore sui passi
e negli occhi
infiniti giorni di noi.

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