Guardami, guardami dentro,
mandami via per sempre,
fino alla fine dei miei giorni.
La mia vita è nulla,
come una foglia che galleggia nell'aria
nelle ore del giorno,
ma soprattutto in quelle della notte,
dove io posso essere qualcuno.
Di fronte al vuoto,
di fronte al vento,
di fronte al mare che si addormenta.
Io sono l'uomo che vive nell'ombra
di chiunque mi voglia.
Vorrei essere a un passo
da quell'affetto sincero che tutti anelano.
Eppure rimango sempre indietro:
per qualcosa che faccio,
per qualcosa che dico,
per qualcosa che sono,
per il mio essere nato, forse, per sbaglio.
E quindi, che cosa c'è di male lassù,
guardandomi molto dall'alto?
