D’amore in sol mia aura m’appar
in te maraviglie tutte di monno
da portarme teco allo tuo sonno
che sentimenta per altri son volgar

come gesto uno per tua coscienza in par
che mani tue accarezzar non vonno
pria s’apra in terra lo sprofonno
per abito bianco in tuo pur altar

spirto nell’attender è disatteso
in tal loco mai fue peso cotanto
nello perdere pur prezioso dono

riparo potrò che tuo io sono
chiedendo te perdono tanto affranto
se alcuno pur già mai invero abbia offeso


Nota d'autore
Sonetto in endecasillabi piani, la suddivisione tiene conto della sinafele.
schema metrico a rima incrociata ABBA ABBA CDE EDC
1 1 1 1 1
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Commenti  

Simone*
+1 # Simone* 18-01-2019 17:27
complimenti ..scrittura raffinata e di una poesia che sentitamente si eleva da se..un ssaluto

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