Il movimento delle acque, culla

che oscilla, la terra in lontananza

l’approdo è sconosciuto, sarebbe servita

una bussola, non questo cieco cammino

verso l’ignoto. Eppure nella foto

dell’istante c’è una sorgente, lente

che amplifica la speranza. A levante

la torcia del sole e un fiume di parole

scolpite sulla sabbia in assenza di vento:

puoi a stento pronunciarle. Ti sento

in ogni cellula del corpo e il sapore di sale

che resta sulle labbra è quella costante

che torna a ricordarci ciò che è latente

nel pensiero. Senti un vagito di neonato

nell’incertezza del mattino, il postino

ha chiesto la mano alla sposa con tre dita

e non ne ha ricevuto un rifiuto. La tua stanza

è al buio stanotte, tu risplendi come una stella.

 

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

StrayCat
+1 # StrayCat 07-09-2017 14:50
Questa sì che è una poesia
sull'amore introspettivo.
Complimenti.
Soprattutto per la chiusa.
A presto.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.