Il movimento delle acque, culla
che oscilla, la terra in lontananza
l’approdo è sconosciuto, sarebbe servita
una bussola, non questo cieco cammino
verso l’ignoto. Eppure nella foto
dell’istante c’è una sorgente, lente
che amplifica la speranza. A levante
la torcia del sole e un fiume di parole
scolpite sulla sabbia in assenza di vento:
puoi a stento pronunciarle. Ti sento
in ogni cellula del corpo e il sapore di sale
che resta sulle labbra è quella costante
che torna a ricordarci ciò che è latente
nel pensiero. Senti un vagito di neonato
nell’incertezza del mattino, il postino
ha chiesto la mano alla sposa con tre dita
e non ne ha ricevuto un rifiuto. La tua stanza
è al buio stanotte, tu risplendi come una stella.

Commenti
sull'amore introspettivo.
Complimenti.
Soprattutto per la chiusa.
A presto.