Forse la mattina mi ha fatto obliare
Non è il sole, non è l'azzurro
Non è il tremolio di astri
(La notte vagabonda altrove)
Forse la mattina mi rende felice
Mi porta in uno scrigno di albe
Avvolto in un drappo di risvegli
I ricordi, uno ad uno racchiusi
Nel mio cuore metallico, sordo
E le voci (umane?) non sono che mani
Che bussano inutilmente alla porta scarlatta
Dove il tempo non ha consumato il legno
Anzi, come mi disse un profeta o chi sa chi
Ha bagnato di stille (immensi fiumi)
Il chiavistello convinto della propria morte
 
Il mio cuore è una porta di legno rosso
Su cui sono le parole
Di un risonante madrigale
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Profilo Autore: Salvatore Tortora  

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