Sogno ad occhi aperti

e non vi è più riposo

tra le mie dita

che scavano fango

 

il petto, squarciato

dalla tua voce

è temporale dell’anima

più dolce, del canto di luna

 

che, al cader della rugiada

soffia al vento, parole

tra i rami di ferro

dove vive la pazzia dei colori

 

dove, il sole tenue d’inverno

solca i mari per il tuo viso

in queste vuote mura

mai sazie di Te

 

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

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Commenti  

Noa Amin
+1 # Noa Amin 15-12-2011 09:23
un sentimento interiore che sceglie la similitudine delle stagioni per parlare di sé..poesia che vola leggera
Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 15-12-2011 10:00
armonia e leggerezza ...molto bella :-)

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