Bianca la tua mano,
tesa,
cullata come per saluto,
testa girata, indifferente e offesa
quasi per dir <ma chi t’ha mai veduto!>
Ma quella mano lisca affusolata
s’è aperta e chiusa,
modellata a ciao,
a segno di non aver scordato
quel bacio appassionato
e il contorno
che turbò quel giorno.
La rimanenza è storia,
ma basta così,
trionfi la memoria.
cullata come per saluto,
testa girata, indifferente e offesa
quasi per dir <ma chi t’ha mai veduto!>
Ma quella mano lisca affusolata
s’è aperta e chiusa,
modellata a ciao,
a segno di non aver scordato
quel bacio appassionato
e il contorno
che turbò quel giorno.
La rimanenza è storia,
ma basta così,
trionfi la memoria.

Commenti
NOSTALGICO QUANTO SENTITO POETAR
LIETA GIORNATA UGO.
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Ma la poesia, a volte, è memoria come quel bacio appassionato. E rimane indelebile il suo ricordo nel cuore di chi l'ha vissuta o ha vissuto quel bacio, quell'amore. Cito spesso la parola "bacio" in questo commento, perché per me è il simbolo non solo dell'amore, ma, soprattutto, di un contorno che mette in evidenza gli aspetti fondamentali che l'amore offre.
E questa poesia parla d'amore. Parla di quella sensazione che a volte sprechiamo per futili motivi o per colpa di un turbamento.
Il poeta accompagna i suoi versi con un po' di nostalgia, un po' di tristezza, rendendo il contenuto molto piacevole e molto sentito, a mio avviso.