Poeta grezzo son io, ma delicato,
comune, a volte dozzinale,
talora confuso e riservato.
Da fredda allegoria passo a narrare
sensi animosi e vanitosi istinti,
ma resto figlio riverente
di primigenie virtù e poesia
Carico d’anni, che nessun ripaga,
il mio verso schiudo poco a poco
dove il guardo indifferente vaga
e faccio dell'acqua neve e fuoco.
Con l’ultima energia a me rimasta
canto la pietà ed urlo il pianto
e musico il Ciel che mi sovrasta.
Intanto, anomalia dei tempi,
sfuma quest’uomo e si conuma
a trar nel proprio cuore dal profondo
cronaca e storia, non per vanagloria,
ma ché non vada persa la sua scoria.
comune, a volte dozzinale,
talora confuso e riservato.
Da fredda allegoria passo a narrare
sensi animosi e vanitosi istinti,
ma resto figlio riverente
di primigenie virtù e poesia
Carico d’anni, che nessun ripaga,
il mio verso schiudo poco a poco
dove il guardo indifferente vaga
e faccio dell'acqua neve e fuoco.
Con l’ultima energia a me rimasta
canto la pietà ed urlo il pianto
e musico il Ciel che mi sovrasta.
Intanto, anomalia dei tempi,
sfuma quest’uomo e si conuma
a trar nel proprio cuore dal profondo
cronaca e storia, non per vanagloria,
ma ché non vada persa la sua scoria.

Commenti
Tu non sei grezzo, ma signorile, delicato, si, saggio, poeta dell'amore e della vita.
Ed è bello che tu pensi di lasciare una traccia del tuo passaggio.
Ugo, sarà un'ottima traccia, credimi!..
Un abbraccio grande, ciao... ^.^
canta il poeta: e non conosce resa.
Il poeta? Primogenie virtù e voce dell'animo!
Lieta settimana, Ugo.
*****
Un saluto Ugo!