La città è una cosa assurda
Con i suoi fetori e le voci assordanti
Lanciati
Da balconi ed edifici sempregrigi
Da auto e moto e velivoli simil-giapponesi
Da bambini e carrozzini ibridi uomo-astronave.
Ma
Dalle città provengono luci
Veloci
Scattanti
Altro che fulmini
Sono i NEGOZI
Sono i NEGOZI
Riempiti di schifezze e opere d'arte
Colmi di gente tra cui puoi trovare
Poeti
Puttane
Artisti
Doppiogiochisti
Squallore
E altra bella gente.
Avete mai provato a guardare
A girarvi se siete in auto
Verso la città che vi si staglia dietro
E
Coprirvi gli occhi
Coprirvi gli occhi
Per le milioni di luci
Che vi accecano
Vi bruciano le pupille?
Vi bruciano le pupille?
N O N F A T E L O
Dove sarebbe il divertimento dell'abbandono altrimenti
Dove sarebbe il gusto del lasciare
Dove sarebbe quella magnifica sensazione
Come Si Chiama...
Ah
Nostalgia
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