A dire quanto questo nodo è affine
luogo degli occhi liquidi di cera
dal solco dell’anello si fa sera
col fiato lungo d’anima alla fine.

E si drappeggia verbo alle terzine
asole al sole della gioia vera
nel lume della mente è primavera
d’unico viaggio sfibro ballerine.

Dove saresti dimmi aperta coltre?
Fino a domani riparando dentro
lingua, lima indelebile di voce

dei sogni dove sei sorge la foce
intima del mediastino e più al centro
materia senza tocco in aria d’oltre.
 




1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

Questo autore ha pubblicato 786 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Antilirico
+1 # Antilirico 29-04-2017 20:16
magnifica...
Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 30-04-2017 17:22
UN SONETTO RIFLETTIVO E DILIGENTE.
SERENA SERETA DOMENICALE.
*****
Sognatrice
+1 # Sognatrice 30-04-2017 18:01
Un bel poetare...
Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 01-05-2017 01:29
Grazie a voi per gli apprezzamenti

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.