Ninon, Nina, ritorni alla sedia
e al nostro scrivere dettando
alle strelizie analfabete del vaso
una beccaccia verde pescata
nelle arance. Dalle imposte aperte
entra e mi resta vicina una luce
profumata che sembra non avere stretto mai
sassi o cani nella mano.
Un'alba
purissima
allattata da bianche capre
la montagnola fuori
accenna forse forse una pena
strana che sa di fine primavera.

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