Nell’inganno subito
davanti ai bei seni
non posso toccarli
per non affondare
nelle tonde delizie
ai limoni di Amalfi
che mi assaporano
sempre per prime
sentendo la voglia
insegnata coi baci
dell’aspra dolcezza
uscirmi di lingua
o dal fondo del naso
fino a squagliarmi
di afrori ai profumi
per come impazzisci
agli assaggi selvaggi
e se cerco di perdermi
alla base del collo
che il sangue via via
saliscende alla testa
lentamente e di colpo
e per lungo tempo
pressappoco da terra
al Grandissimo Sasso
alla fine mi aspetto
d’afferrarmi in salita
volendo soltanto
sopravviverti in viso
anche solo un istante
e guardarti negli occhi
per vedere la gioia
di morire godendo
