La schiusa del mattino
fu frumento fra la cenere,
cometa fra bozzolo di neve,
naviglio di sterlizia ferita,
concerto di nuvola smarrita.
L’equator d’un prato di marzo
anagrammò briciole d’incanto
e sul costato solitario della terra
infiammò striduli cocci d’ombre,
scenografia di piuma e labbra d’ambra.
Le palafitte del silenzio celeste
carezzarono fuggevoli ritratti d’alba,
ecco l’eco della schiusa del mattino.
fu frumento fra la cenere,
cometa fra bozzolo di neve,
naviglio di sterlizia ferita,
concerto di nuvola smarrita.
L’equator d’un prato di marzo
anagrammò briciole d’incanto
e sul costato solitario della terra
infiammò striduli cocci d’ombre,
scenografia di piuma e labbra d’ambra.
Le palafitte del silenzio celeste
carezzarono fuggevoli ritratti d’alba,
ecco l’eco della schiusa del mattino.

Commenti
Lieto merggio, Valentina.
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