La schiusa del mattino

fu frumento fra la cenere,

cometa fra bozzolo di neve,

naviglio di sterlizia ferita,

concerto di nuvola smarrita.


L’equator d’un prato di marzo

anagrammò briciole d’incanto

e sul costato solitario della terra

infiammò striduli cocci d’ombre,

scenografia di piuma e labbra d’ambra.


Le palafitte del silenzio celeste

carezzarono fuggevoli ritratti d’alba,

ecco l’eco della schiusa del mattino.  
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 11-01-2017 15:52
Strofe forti del fascino poetico che ti caratterizza.
Lieto merggio, Valentina.
*****
Henry Lee*
+1 # Henry Lee* 12-01-2017 07:36
Poesia d'altri tempi, un canto che non smette mai di splendere, complimenti. HL.
Giancarlo Gravili*
+1 # Giancarlo Gravili* 12-01-2017 09:50
Uno schiudersi che guarda ad altre stagioni in un sommesso tono in attesa della rinascita. Il dipingere il verso connota sempre il tuo scrivere delicato, sembra di osservare un quadro d'un pittore impressionista
Silvana Montarello
# Silvana Montarello 15-01-2017 20:09
Una cometa di versi dolcissimi, ciao.

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