All’indirizzo del silenzio
conobbi spiccioli di giglio
ed un gomitolo di stelle
rimbalzò sul cuor
come rime di un futuro
imbrigliate in nettare di neve.
Ed i tuoi sguardi
erano poesie d’anima
inchiodate ad un tramonto
ed il cielo delle mie labbra
fatica d’una mareggiata lunare
ed io carezzo questo capoverso del tempo,
son arpa dell’esistenza
colorata da un battito d’essenza
