La sagoma maestosa di un pino
s'innalza ai primi bui
di una sera d'inverno
la strada è lunga
e il sonno mi sequestra
immagino un tappeto di rose rosse
dove poter sdraiare il mio corpo
ascoltando il volo melodioso delle rime
di una poesia antica
dimenticata tra le curve di un sogno
mi cullo tra fate ed elfi
ma il risveglio improvviso
mi deruba impietoso
di uno strano sentimento di benessere
non mi resta che adagiare il cuore
in un pensiero di rimpianto...
crudele realtà che dei miei sogni mi derubi
ti ostini a volermi sveglia in un mondo che dorme.

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