Sinestesia d’algebrico amore
fu corteccia lacrimale d’apostrofo di sole,
ruggine d’una costellazione d’un fiore d’autunno,
salsedine equatoriale d’un candido naviglio lunare.
Stoviglie di nuvole gemmarono nell’aria
come conchiglia da pagine d’estate scarabocchiata,
tralicci d’orizzonti s’impettirono d’emozione
e nel roseto degli occhi tuoi intarsiati dal vento,
sinestesia d’algebrico amore
fu rastrello sensoriale d’alluvione di cuore.
fu corteccia lacrimale d’apostrofo di sole,
ruggine d’una costellazione d’un fiore d’autunno,
salsedine equatoriale d’un candido naviglio lunare.
Stoviglie di nuvole gemmarono nell’aria
come conchiglia da pagine d’estate scarabocchiata,
tralicci d’orizzonti s’impettirono d’emozione
e nel roseto degli occhi tuoi intarsiati dal vento,
sinestesia d’algebrico amore
fu rastrello sensoriale d’alluvione di cuore.

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LIETA GIORNATA.
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