Un aranceto di stelle,
anaforica stilla sentimentale
d' un segmento d' anamnesi d' aurora,
raggomitolava un alveare di brina
scarcerando coriandoli d' aquiloni
trafitti da letteratura d' emozioni.
Brandelli d' agguato lunare,
confetti silenziosamente germinati
dall' apostasia di geografie anaffettive,
s' affastellavano in sogni d' equazioni esistenziali
aggrovigliati in zagare vestibolari d' eternità.
Notturno soleggiava scalzo
tra planisferi autunnali d' arena
acciottolati come pioggia di cristallo
in zesta d' emorragica ambrosia.
Notturno conversava spettinato
ammainando pistilli d' orizzonte
abbacinati da stami antologici d' immago
in un tempestoso vocabolario di seta.
Fieno astrale dell' universo,
costellazione d' estasi plenaria,
scarabocchio scintillante del creato,
lanterna d' un vespro solitario,
frammento d' arpa e poesia,
grano dal ricordo affaccendato,
l' apostrofo di un crepitio di marea,
lacrima parafrasale del rimorso,
un cuore d' ottobre scompaginò.
anaforica stilla sentimentale
d' un segmento d' anamnesi d' aurora,
raggomitolava un alveare di brina
scarcerando coriandoli d' aquiloni
trafitti da letteratura d' emozioni.
Brandelli d' agguato lunare,
confetti silenziosamente germinati
dall' apostasia di geografie anaffettive,
s' affastellavano in sogni d' equazioni esistenziali
aggrovigliati in zagare vestibolari d' eternità.
Notturno soleggiava scalzo
tra planisferi autunnali d' arena
acciottolati come pioggia di cristallo
in zesta d' emorragica ambrosia.
Notturno conversava spettinato
ammainando pistilli d' orizzonte
abbacinati da stami antologici d' immago
in un tempestoso vocabolario di seta.
Fieno astrale dell' universo,
costellazione d' estasi plenaria,
scarabocchio scintillante del creato,
lanterna d' un vespro solitario,
frammento d' arpa e poesia,
grano dal ricordo affaccendato,
l' apostrofo di un crepitio di marea,
lacrima parafrasale del rimorso,
un cuore d' ottobre scompaginò.

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