La nebbia respiro della terra,
foglia farfalla cullata dal vento
si posa nel silenzio sull’acqua del lago.
Si inchina il bambù al tempo,
mentre l’onda brilla nel crescente
sorgere del sole,
dove la risacca s’infrange sulla sabbia.
Orme lambite segno il passaggio
tra la notte silente e il giorno assolato.
Fiore di giglio,
di corpi allacciati
scoperti dal sole nascente.
Vela bianca richiama
antichi velieri,
racconti rinchiusi
nei sogni del signore del tempo
mentre io,
fanciulla danzo
per lui
rinchiusa
nel cuore
d’eterno infinito.
03/09/11

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