I passi riecheggiano nel viale,

alberi avvolti nella nebbia,

lasciano trasparire la luce

di lampioni che cercano

di rompere l’ultimo sussulto

di una notte che imprigiona

le ore del mattino.


Nella nebbia

fermi alla fermata

della corriera

avvolti in cappotti

in sciarpe e berretti

la nebbia confonde distorce.


Una luce fievole illumina,

volti anime viaggianti,

che ogni giorno

percorrono lo stesso percorso,

i volti riflessi con sguardi vacui

si lasciano trasportare

con pensieri lontani

che viaggiano

su ruote, su asfalto

uomini, donne, umanità.


Un’umanità variegata

che sussurra che tace

un’umanità che molti

scoprano per caso

perché per qualche tempo

ne entrano a far parte.

21/01/11

MARZIA ORNOFOLI

 

Descrizione

.Un mondo che pochi conoscono, perché le abitudini sono diverse, poi un piccolo imprevisto ci fa entrare in questa umanità che ogni giorno percorre cotidianamente lo stesso viaggio, uomini donne che riflettono il proprio volto su un finestrino, con sguardi vacui e pensieri lontani.
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Profilo Autore: marzia ornofoli  

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Commenti  

poetanarratore
# poetanarratore 25-01-2011 14:50
contemplazione !Poesia umanistica,accorata da voci che vogliono far parte della stessa esistenza umana...piaciuta,Giò

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