Straniero mi sento nel tuo grembo,
sono sempre in procinto di salpare
per respirare la libertà e la luce.
Il vento, però, non spira in poppa
ed io attendo, mirando l'orizzonte.
Come l'uccello, cui fur tagliate l'ali,
non può spiccare il suo leggero volo,
nell'azzurro cielo, dove quiete regna;
così io resto nella vecchia tana,
dove l'ombra è sempre più profonda,
dove politica è demagogia immonda,
dove a mortorio suona la campana.
Qui mi sento un verme, che si nutre
del frutto marcio, nel qual fu generato,
dentro il quale vive ed a forza alberga.


 
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Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

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Commenti  

simone corrieri
+1 # simone corrieri 19-02-2015 01:10
Dire ora bella riferendosi all'Italia , ci vuole coraggio .
A parte la battuta , descrivi veramente bene e comunque con un velo di speranza la situazione del Ns paese.
Condivisa in pieno .
Valerio Foglia*
+1 # Valerio Foglia* 19-02-2015 15:50
Ciao Gino. Mi permetto la confidenza del tu.Vi ho trovato un spirito patriottico tradito, in questa tua. L'ho sentita mia ed amata.Grazie.
Caterina Morabito*
+1 # Caterina Morabito* 19-02-2015 16:28
Bello sarebbe se si potesse parlare in maniera positiva...mah! Speranza !
pierrot
+2 # pierrot 19-02-2015 22:36
Un fermo immagine spietato. Come il tempo.
grazie
Antonia Vono
+1 # Antonia Vono 20-02-2015 00:20
Similitudini appropriate, che ben rendono l'intento.
Condivido la visione di questa realtà, una fotografia della brutta Italia .
Piaciuta .
Gino Ragusa Di Romano
+1 # Gino Ragusa Di Romano 20-02-2015 16:36
Le vostre parole, gentili poetesse e poeti, ossigenano la mia mente ed io per un momento sento meno suonar a morto la campana. Grazie.
nabrunindu
+1 # nabrunindu 20-02-2015 19:02
io allargherei il concetto al mondo, al nostro povero pianeta che ormai veramente "galleggia" nell'universo, da solo, senza nessuna ancora di salvataggio. i poeti dell'ottocento applaudirebbero questa tua meraviglia, sognando un'italia unita. ed ora? speriamo bene!grazie.

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