Straniero mi sento nel tuo grembo,
sono sempre in procinto di salpare
per respirare la libertà e la luce.
Il vento, però, non spira in poppa
ed io attendo, mirando l'orizzonte.
Come l'uccello, cui fur tagliate l'ali,
non può spiccare il suo leggero volo,
nell'azzurro cielo, dove quiete regna;
così io resto nella vecchia tana,
dove l'ombra è sempre più profonda,
dove politica è demagogia immonda,
dove a mortorio suona la campana.
Qui mi sento un verme, che si nutre
del frutto marcio, nel qual fu generato,
dentro il quale vive ed a forza alberga.
sono sempre in procinto di salpare
per respirare la libertà e la luce.
Il vento, però, non spira in poppa
ed io attendo, mirando l'orizzonte.
Come l'uccello, cui fur tagliate l'ali,
non può spiccare il suo leggero volo,
nell'azzurro cielo, dove quiete regna;
così io resto nella vecchia tana,
dove l'ombra è sempre più profonda,
dove politica è demagogia immonda,
dove a mortorio suona la campana.
Qui mi sento un verme, che si nutre
del frutto marcio, nel qual fu generato,
dentro il quale vive ed a forza alberga.

Commenti
A parte la battuta , descrivi veramente bene e comunque con un velo di speranza la situazione del Ns paese.
Condivisa in pieno .
grazie
Condivido la visione di questa realtà, una fotografia della brutta Italia .
Piaciuta .