Verserei per te le lacrime
che non ho versato
le lascerei scendere
e sentirne il sapore
Sembra una calma apparente
il tempo non sembra portar via
la sensazione di vuoto
mi manca
stringere le tue mani fredde
Ricordo i Natali le nostre Pasque
vissuti a cercare un significato
in quella casa di altri tempi
di una periferia romana
Qualcuno che chiamano DIO
ti ha destinata così
portando la tua croce
tra mille sofferenze
Sembravi una Santa
destinata al martirio
finche' la forza che avevi
non ti ha lasciata
La notte l'alba
e il suo tramonto
tutto e' oramai chiaro
i pianti sommessi
La tua anima è libera
pura e invisibile
negli occhi di chi resta
La tua epoca densa di storia
la fine di un ideologia
le sue macerie
bisognava crescere in fretta
bambine che erano donne
in case umili
Vorrei sognarti come un tempo
la memoria è labile di ricordi
che sembrano svanire
nello scorrere della vita .
che non ho versato
le lascerei scendere
e sentirne il sapore
Sembra una calma apparente
il tempo non sembra portar via
la sensazione di vuoto
mi manca
stringere le tue mani fredde
Ricordo i Natali le nostre Pasque
vissuti a cercare un significato
in quella casa di altri tempi
di una periferia romana
Qualcuno che chiamano DIO
ti ha destinata così
portando la tua croce
tra mille sofferenze
Sembravi una Santa
destinata al martirio
finche' la forza che avevi
non ti ha lasciata
La notte l'alba
e il suo tramonto
tutto e' oramai chiaro
i pianti sommessi
La tua anima è libera
pura e invisibile
negli occhi di chi resta
La tua epoca densa di storia
la fine di un ideologia
le sue macerie
bisognava crescere in fretta
bambine che erano donne
in case umili
Vorrei sognarti come un tempo
la memoria è labile di ricordi
che sembrano svanire
nello scorrere della vita .

Commenti
In questa poesia lei descrive una Roma umile ,di periferia , parla di bambine che la povertà e la sofferenza spinge a crescere precocemente,
Una Roma che conosco bene e che ho apprezzato nella delicatezza delle se parole, Grazie.