«Quando vidi i fanti della Brigata Sassari ebbi l'impulso di inginocchiarmi. La Nazione ha contratto un debito di riconoscenza per i sacrifici ed il valore dei Sardi in guerra, e questo debito pagherà». Cit.
Ahhh la peculiarità! Sardegna mia;
certo Tu ne sei il bell’esempio.
Tu sei come il cono tronco del nuraghe,
da dove si può ancora sorridere dei miei affanni.
Tu sei come una berrìtta lunga e nera, lo sai?
Come quella mastruca di pelle di agnello,
che è la tua vestigia, quella del ribelle.
Sei come il canto della Sibilla tu,
che parla solo ai suoi figli:
del Giorno del Giudizio,
della Ricompensa.
E cosa posso mai fare io,
da questo mio misero anfratto?
da questo borgo che piange nel mare?
se non essere il nord magnetico della bussola.
Non hanno tempo, qui dalle mie parti,
di accompagnare i miei sogni
col suono delle launeddas:
ed io mi annoio a domare onde e pensieri,
ad immaginar la tua forma
al di là de La Corse.
Voglio anch’io andar per feste,
voglio anch’io l’abbardente e il villacidro,
le tue variegate espressioni musicali
e le tue singolarità campestri:
così da poter restar vivo,
come la pietra,
nella memoria storica
di una patria che si può amare.

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