Ero nella serra, ho contato i passi fatti,
e è di solito dopo quel numero
che accade qualcosa. Stavo immobile

un vellutino bianco-polvere che se ne andrà presto dalle foglie.

Ricoprivi tu le zolle con spaventosi ombrelli marroni.
Saldo io ero già tenuto tra le mani del mattino.
Ti fece sbocciare di verbi un briciolo
poi anche gli occhi, inventati ad est, sorrisero.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Sara Cristofori
+2 # Sara Cristofori 27-10-2014 07:51
un po' di luce in quegli occhi che si inventano ad est, forse è speranza... questa la suggestione ;)
Caterina Morabito*
+2 # Caterina Morabito* 27-10-2014 09:34
Piaciuta!
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 28-10-2014 21:00
...anche qui un doveroso ringraziamento a queste due brave poetesse sia per l'attenzione che per il loro contributo al Club con le loro altrettanto particolari e belle opere... e un saluto ;-)

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