All'occhiello porto una panca di glicine, grigia
che non se ne va
complice di tramonti fermacarte
dall'attaccamento da infermiere -


ci si staglia nella sera -

porte chiuse di una fontanella
o piangere in una vasca dai piedini sottoterra,
vasetti o dessert
e uguaglianza,
e non un fiore.




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Commenti  

Sara Cristofori
+2 # Sara Cristofori 17-09-2014 07:03
una panca complice di tramonti per stagliarsi la sera è quasi un bene d'amore :)
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 17-09-2014 20:55
...grazie infinite dell'attenzione ;-)

...lo spunto è nato dal titolo di una poesia futurista polacca che tradotto suona come "Una scarpa all'occhiello", ormai lo sapete che spesso mi rifaccio a quel movimento soprattutto nel tentativo di ridurre gli aggettivi a favore dei sostantivi...grazie ancora e un saluto
Tiziana Rosella
+2 # Tiziana Rosella 17-09-2014 20:57
bella e particolare come sempre.

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