C’è un posto qui vicino al mio cuore
dove qualcuno ha detto sia nato il mare:
è un sentiero aspro, forse quasi frastagliato,
che, come fra la spiaggia di Capolungo
e l’occulta ciste del Porticciolo di Ponente,
ancora oggi si pensa segnali al viaggiatore
l’imminenza di un pericolo, la precarietà.
È da lì che passa il soffio del Vento Maestrale,
fra le quattro guardiole della Torre del Fieno
e le feritoie che sputano sangue e sale
sulla panoramica, su queste reti secche.
E fra l’aroma del parco, e fra il borgo e il cielo,
la mia paura si trasforma nel tuo sguardo:
qui, dove anche il sogno si fa Esistenzialismo.
A Nervi il tempo sembra immobile, eppure scorre;
come la condizione umana al Théâtre de Babylone,
come il nulla fra due barboni e una panchina,
come il nonsenso della vita, come l’attesa.
Ed è un Godot qualsiasi, comunque,
quello che cerco e non arriva mai.

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charlie
charlie