Questa filastrocca è in onore del negozio di caramelle del mio paese, dove da quasi 100 anni, molti concittadini passano davanti alle loro vetrine desiderando un dolcetto. I bambini piccoli da noi chiamano le caramelle i chicchi, da qui il titolo il chiccaio.
Passeggiando per via Roma
di caffè senti l'aroma,
è il negozio del Banchelli
il preferito dai monelli.
Caramelle e confetti
caffè sfuso e a pacchetti,
tanti dolci colorati
in vetrina adagiati.
"Nonna ti prego, bravo son stato,
merito un po' di cioccolato!"
Per anni l'abbiam chiesto noi bambini,
sognando i golosi cioccolatini.
Puntando il dito, sopra il bancone,
guardando in alto, in adorazione.
Ma dal Banchelli si va anche da adulti,
quando nell'animo abbiam troppi sussulti,
entri dentro e con emozione,
ti ricordi quando non arrivavi al bancone.
Un ultimo sguardo ai dolci brillanti
"Due etti di sorrisi, oggi ne merito tanti!"
Passeggiando per via Roma
di caffè senti l'aroma,
è il negozio del Banchelli
il preferito dai monelli.
Caramelle e confetti
caffè sfuso e a pacchetti,
tanti dolci colorati
in vetrina adagiati.
"Nonna ti prego, bravo son stato,
merito un po' di cioccolato!"
Per anni l'abbiam chiesto noi bambini,
sognando i golosi cioccolatini.
Puntando il dito, sopra il bancone,
guardando in alto, in adorazione.
Ma dal Banchelli si va anche da adulti,
quando nell'animo abbiam troppi sussulti,
entri dentro e con emozione,
ti ricordi quando non arrivavi al bancone.
Un ultimo sguardo ai dolci brillanti
"Due etti di sorrisi, oggi ne merito tanti!"

Commenti
Ciao Elisa
Che belle con tutti quei grossi barattoli di vetro pieni di cose dolci.
Davvero un "dolce" ricordo: una vera...chicca!
Ciao Cla, un bacio...
Piacere di leggerti e brava.