Ma che cazzo di età è quella dei cinquant’anni?
Ritrovarsi all’improvviso
tra l’imbrunire e l’albeggiare
tra l’orizzonte e la terra ferma
tra un miraggio e l’oasi dei sensi
in pensieri folli che trastullano la mente.
Ritrovarsi a non sapere più volare
mentre le ali s’agitano da sole
in voli immaginati
e sogni chiusi in un’ampolla
in un corpo sterile
che pian piano sprofonda
nel liquido del sangue
di un amore immaginato
e di un altro che mai più ritorna.
Pensavo
ai miei di cinquant’anni
a qualcosa che ancora dentro vibra
e su quello che cerco d’ancorarmi
e nell’attimo propizio
per isolarmi
dal frastuono del vento
e del bambù
che vuole il mio scalpo e la mia carne
nell’indaco suono di un tamburo
oltre il cielo e l’infinito
nei gomiti scorticati ad aspettare.
Ritrovarsi all’improvviso
tra l’imbrunire e l’albeggiare
tra l’orizzonte e la terra ferma
tra un miraggio e l’oasi dei sensi
in pensieri folli che trastullano la mente.
Ritrovarsi a non sapere più volare
mentre le ali s’agitano da sole
in voli immaginati
e sogni chiusi in un’ampolla
in un corpo sterile
che pian piano sprofonda
nel liquido del sangue
di un amore immaginato
e di un altro che mai più ritorna.
Pensavo
ai miei di cinquant’anni
a qualcosa che ancora dentro vibra
e su quello che cerco d’ancorarmi
e nell’attimo propizio
per isolarmi
dal frastuono del vento
e del bambù
che vuole il mio scalpo e la mia carne
nell’indaco suono di un tamburo
oltre il cielo e l’infinito
nei gomiti scorticati ad aspettare.

Commenti
spezzo una lancia per i cinquanta abbondanti, naturalmente è personale, forse degno della follia descritta, ma a me sembra che si acquisti nella bellezza della lentezza. Nella capacità di prospettiva. Si guarda di più. La lentezza che non è rimbambimento, non preclude nulla ed è ricchissima, anche se paradossalmente, tenendo a bada anche le attese, sembra di avere meno tempo davanti ...
probabilmente me la voglio cantare così,
Grazie