Sono un morto che cammina
sono una spina
conficcata negli occhi
in un giorno d'Aprile
Sono vento e deserto
sono l’intenzione
il tragitto sbagliato
la ragione che pugnala il cuore
Sono il vuoto dentro il vuoto
il fallimento
il passo breve e il volo contorto
Sono l’escremento
l’esempio sbagliato
l’esperimento
Sono la fine del tempo
l’orologio fermo
il nulla
il quinto elemento
Sono l’ inquietudine
e non ci sarà più Oasi
per dissetare
questa mia solitudine
sono una spina
conficcata negli occhi
in un giorno d'Aprile
Sono vento e deserto
sono l’intenzione
il tragitto sbagliato
la ragione che pugnala il cuore
Sono il vuoto dentro il vuoto
il fallimento
il passo breve e il volo contorto
Sono l’escremento
l’esempio sbagliato
l’esperimento
Sono la fine del tempo
l’orologio fermo
il nulla
il quinto elemento
Sono l’ inquietudine
e non ci sarà più Oasi
per dissetare
questa mia solitudine

Commenti
E' la voce della delusione, del dolore, per non dire altro.
Il senso d'inquietudine che nasce dentro, quando ci si sente braccati...
Sei bravo con le parole che danno sfogo all'anima...
Forse a te non va tanto che ti commenti, ma io commento quel che leggo, e a dire il vero, la tua poesia mi piace sempre!
... e lo sai!... Forse non sono brava a farlo, ma... non mi maledire!....
piacevole da leggere e molto musicale