Taras Shevcenco

Nella casematta

Dedicazione ai miei compagni

Reivocate , fratres meos…

Che non ritornino i guai,

Quando miravamo in fiducia

Dalla gallera che finiva mai.

Possibilmente, pensavamo:“quando
Ancora ci vedermo nella vita

Per un dibattito tranquillo
Su quella terra impoverita?”

Pero’, non mai, fratres, non mai,

Noi non beviamo dal Dnipro unitamente!

Avendo difuso la nostra sventura

Nelle steppe e nelle praterie,

Separeremo poi le nostre vie,

E , nella liberta’, un po’ piu’ crederemo,

Prima che vivere cominceremo.

Tra altre persone, come una nazione,

Ma, prima, che lo sara’ successo,

Amatevi, miei fratelli,

Volete bene l’Ucraina,

E, per essa, sfortunata,

Il Signore, pregate,

E, Lo dimenticate, amici,

E non Lo bestemmiate,

E ,nella schiavitù, a volte,

Anche di me, vi ricordate.

Traduzione dall’ucraino all’italiano
.




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Profilo Autore: Ivan Petryshyn  

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 18-03-2016 12:56
UN INTENSO QUANTO SENTITO VERSEGGIO OCULATAMENTE COSTRUTTO.
SERENA GIORNATA.

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