Attraversò la platea zoppicando 

magia di un glicine invernale

della viola appena imbronciata 

 del buio che in un momento arriva.

Gli spazi, i respiri giusti 

non so quali siano,

 ma trema qualcosa, è certo,

le foglioline rimaste salutano

davanti a una serra dismessa

 il vialetto dell'ospedale.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

pierrot
+1 # pierrot 07-12-2013 15:02
ho notato che con i fiori mostri la tua più grande delicatezza. Molto apprezzata
Brigida Liparoti
+1 # Brigida Liparoti 08-12-2013 00:03
Questa poesia, più che all'Olandese Volante mi riporta a Brigida bambina davanti a tracce di matita e colori davanti alla tv: Capitan Harlock... tranne la chiusa, però! Nelle tue pubblicazioni spesso parli di ospedali...
Sempre molto interessante leggerti.
Buona serata Big Albert.
Antonia Vono
+1 # Antonia Vono 09-12-2013 10:00
E' più morbida ,più dolce ...un'atmosfera data dal tremolio e dai colori richiamati dai fiori nonostante il buio ..+ 5

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