L'ho vista
lì davanti a noi
distratti furiosi
a fendere la nebbia
nella macchina in corsa.

Era un'ombra armata
piccola, veloce, fredda.

E' calata spesso come  sipario 
a tavola sui racconti del passato viscerale
e del futuro prossimo incognito e ignavo.

L'ho vista
aveva suono di minacce
belliche  ma anche di resa pacifica
Laddove il sole impietoso
arrugginisce sui tetti 

L'ho vista
più volte insediarsi nel corpo
nell'utero nemico che non culla
qui dove ruggisce il tempo sottratto
alla vita

Era lei l'indicibile 
nelle parole scarnificate dei camici bianchi
affilata come un giglio senza odore

Si è seduta, vedi,
di fronte a noi 


Giochiamo a scacchi nell'estate rovente
ci facciamo paura a vicenda
Profilo Autore: Elisabetta Pedata Grassia  

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