Guardando i suoi occhi
descrivo un momento
è come un bel quadro
ed io sono il pittore.
Dipinsi quegli occhi
quando ancora la luna
aspettava supina
la sua ultima stella.
Guardando descrivo
ed intanto sospiro
mi fermo e mi incanto
dentro quel telo bianco.
Sta tutto descritto
in un lieve silenzio d'amore...
Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Ti osservo grande, figlio mio…


La memoria mi conduce nel passato

a quando,

trottolino,


inseguivi  un punto fermo

immaginario

Il tuo divenire tardava ad arrivare ,

con compiacimento soppesavo

che eri immerso nel pensare

Mentivo al mio accetta

“ in fondo,ogni essere non è a tutti eguale! “…

…ed  inghiottivo,

 quell’ingannevole boccone a digerire…


Intanto il tempo rendeva grandi i tuoi occhi patinati e assenti,

assorti nel tuo mondo da seguire

Un mondo di colori confinati,

senza sfumature

rifugio indispensabile da una realtà invisibile

e per il male lì non c’è dimora

e per l’oscurità non vi è paura

Mi chiamano i tuoi occhi,

ma non mi tocchi

Parole silenziose senza toni

ma che a una mamma non sfugge il lor sentire

e ti rimando ciò che vuoi sapere

che vuoi carpire…

Imprigionato,

in una bolla confinato

Escluso dalla disabile cecità del “ normale “

avida di raccogliere

arida nel donare.3 premio







Profilo Autore: Paola Mastandrea  

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Ho imparato a respirare piano,
all’incanto dell’alba di un giorno d’estate,
nella terra del mio Sud.

A non destate il mistero, lento e silente
del magico divenire.

Palpita il cuore la sua poesia,
al melodioso ritmo delle deboli onde,
mentre, il cielo s’infiamma di caldo rosso,
e s’imperla d’arancio l’immenso mare.

Sorge più giovane il sole,
sole del mio Sud,
ricama pizzi d’ombra tra aranci e limoni,
bacia appassionato l’assopita spiaggia,
accarezza la barca che attende la rete,
pur quel legno che a largo fu morte.

Culla i corpi e coccola gli esuli,
e, sovvenendo, riaccende speranze.

Sole del mio Sud,
risvegli passioni,
e al ricordo di antichi amori,
tergi lacrime, incastonando,  
tra gli ambrati sorrisi,
occhi di speranza.
Profilo Autore: Cosetta Taverniti  

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Vivo gli  sguardi
che s'intrecciano
come aquiloni 
di seta e  pois .

Quel rosa d'Aprile 
ricamato di rondinelle
e quel sole acuto senza lacci
tiepido all'angolo riposa .

Cento foglie e poi cento 
 s'annodano 
e più non mi portano 
ad ascoltare
il silenzio  del mare .

Ora è fragore
che seduce il cielo 
e perisce le stelle.  


Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Morbido il manto di foglie.
nel silenzio del bosco è meraviglia
tanta quiete e variopinta bellezza.
Lieve s’ode il fruscio sotto il passo,
esperta tesse la Natura il suo prezioso damasco,
ordito e trama d’ori e di rossi
ornano rami e cespugli, fuscelli ed anfratti.
Il manto odoroso di muschio,
prezioso velluto, l’umida terra riveste.
Tra i capelli, dita d’amante,
il soffio suadente del vento,
carezza, bacio sugli occhi,
e nell’incanto, sospensione di tempo,
promessa d’albe fiorite a venire.
Profilo Autore: Emmad  

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Sono emozioni da toccare con mano,
mille galassie diventano una,
tetti e rossori quasi a inchinarsi
a questo mare fortuna di sempre.

Quelle finestre mi danno l'idea
d'essere aperte da qui a un istante,
braccia di legno a coglier salsedine
per farne dono ai respiri di dentro.

Se nei canovacci d’un cielo terso
nell'occasione prestato a un suo figlio,
di qualche gabbiano le ali non vedo,
fa niente...
lo stesso io sono in volo.

E se alle spalle, ancora dormiente
la vecchia collina tarda a svegliarsi
nell'esplosione dei toni del verde,
fa niente...
lo stesso io mi coloro.

Mi sento addosso le dolci nuance
di quando la notte vira nel giorno,
dei primi riflessi sdraiati sull'onde,
di onde stesse che riflessi saranno.

Il bianco dei muri, dapprima assente,
sconfina nell'acqua fino a domarla
ed è una gara ormai avvincente
coi resti di nubi anch'esse a specchiarsi.

È un'emozione da toccare con mano
questo viaggio durato un minuto,
tempo che in secoli ho frazionato
guardando smanioso quel borgo
e descrivendolo prima dell'alba.
Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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L'odore dei campi appena tagliati
Inebria,  copre la rugiada,
Come piccole perle irrora.
Leggera foschia segna l 'orizzonte
E sfuma, ma senza cancellarne la linea.
Leggero vento arriva, odore di pioggia dal mare,
Su questa terra umertosa, 
Dove il sudore si confonde con l'acqua di risaia,
Dove chicchi di riso e grano sono il denaro prezioso
E si inchinano al vento che leggero li fa' danzare.
Una nube in lontananza arriva,
Portando la sua voce di tuono...2 premio
Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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accoltellamenti nei miei nervi

faglie coperti da membrane


estesa su erba secca

patetismo in metastasi


mi alzo allungando le ossa

qualcosa scivola oltre, un volo

nervoso,  elettrico,  una connessione sbagliata

e ...

  scivolano sotto le ruote

annoiate,  impetuose


  i portatori di carcasse

guidano con la mano sul corno

come su un sesso umido

  nella nebulosa chiusa

tra i bordi della loro frattura

cranica, una connessione sbagliata
Profilo Autore: daniela marculet  

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Il mio occhio si è fatto più acuto

E non c'è vita più alta dalla cima dell'erba.


Libera dai fiati terreni

Quasi

Posso finalmente volare.


Limpida dalla solitudine

Tra la vita eretta orizzontale

Si adagia abilmente come piccola moneta di crisantemo un'alga

Sintesi del mio domani.


Vedo un cielo spezzato da qui

Mi schiaffeggia

Sospesa ala di fantasma!


Ho salato i miei rancori al Vermut

Allora perché non bevi ?

Su,

Prima che il vento evapori !
Profilo Autore: Alessandra Pulvirenti  

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Come nel giorno
viaggia la luce
delizia senza forma
e melodia senza tempo,
anche le ombre viaggiano la notte
e svaniscono al mattino
avviando all’inizio di un nuovo dì
atto ad accendere illusioni e speranze
che possono essere felicità o delusioni.

Talvolta il viaggio narra
di figure in controluce
solo incrociate
ma mai veramente conosciute
che accendono nel dopo curiosità
e rammarico di non averele approfondite.

Ammirando l’orizzonte
si spera trasparenza e letizia nel domani
che doni credenze e percezioni
sentite vere.

Poco fa osservando il giardino
ho notato che il sole annaffiava i fiori
e gli odori urlavano
al richiamo dell’estate
e mi sono sentita viva e vitale
con le lusinghe briose della natura.
Profilo Autore: Grace D  

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