Guardando i suoi occhi
descrivo un momento
è come un bel quadro
ed io sono il pittore.
Dipinsi quegli occhi
quando ancora la luna
aspettava supina
la sua ultima stella.
Guardando descrivo
ed intanto sospiro
mi fermo e mi incanto
dentro quel telo bianco.
Sta tutto descritto
in un lieve silenzio d'amore...
descrivo un momento
è come un bel quadro
ed io sono il pittore.
Dipinsi quegli occhi
quando ancora la luna
aspettava supina
la sua ultima stella.
Guardando descrivo
ed intanto sospiro
mi fermo e mi incanto
dentro quel telo bianco.
Sta tutto descritto
in un lieve silenzio d'amore...
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Ti osservo grande, figlio mio…
La memoria mi conduce nel passato
a quando,
trottolino,
inseguivi un punto fermo
immaginario
Il tuo divenire tardava ad arrivare ,
con compiacimento soppesavo
che eri immerso nel pensare
Mentivo al mio accetta
“ in fondo,ogni essere non è a tutti eguale! “…
…ed inghiottivo,
quell’ingannevole boccone a digerire…
Intanto il tempo rendeva grandi i tuoi occhi patinati e assenti,
assorti nel tuo mondo da seguire
Un mondo di colori confinati,
senza sfumature
rifugio indispensabile da una realtà invisibile
e per il male lì non c’è dimora
e per l’oscurità non vi è paura
Mi chiamano i tuoi occhi,
ma non mi tocchi
Parole silenziose senza toni
ma che a una mamma non sfugge il lor sentire
e ti rimando ciò che vuoi sapere
che vuoi carpire…
Imprigionato,
in una bolla confinato
Escluso dalla disabile cecità del “ normale “
avida di raccogliere
arida nel donare.
La memoria mi conduce nel passato
a quando,
trottolino,
inseguivi un punto fermo
immaginario
Il tuo divenire tardava ad arrivare ,
con compiacimento soppesavo
che eri immerso nel pensare
Mentivo al mio accetta
“ in fondo,ogni essere non è a tutti eguale! “…
…ed inghiottivo,
quell’ingannevole boccone a digerire…
Intanto il tempo rendeva grandi i tuoi occhi patinati e assenti,
assorti nel tuo mondo da seguire
Un mondo di colori confinati,
senza sfumature
rifugio indispensabile da una realtà invisibile
e per il male lì non c’è dimora
e per l’oscurità non vi è paura
Mi chiamano i tuoi occhi,
ma non mi tocchi
Parole silenziose senza toni
ma che a una mamma non sfugge il lor sentire
e ti rimando ciò che vuoi sapere
che vuoi carpire…
Imprigionato,
in una bolla confinato
Escluso dalla disabile cecità del “ normale “
avida di raccogliere
arida nel donare.

Ho imparato a respirare piano,
all’incanto dell’alba di un giorno d’estate,
nella terra del mio Sud.
A non destate il mistero, lento e silente
del magico divenire.
Palpita il cuore la sua poesia,
al melodioso ritmo delle deboli onde,
mentre, il cielo s’infiamma di caldo rosso,
e s’imperla d’arancio l’immenso mare.
Sorge più giovane il sole,
sole del mio Sud,
ricama pizzi d’ombra tra aranci e limoni,
bacia appassionato l’assopita spiaggia,
accarezza la barca che attende la rete,
pur quel legno che a largo fu morte.
Culla i corpi e coccola gli esuli,
e, sovvenendo, riaccende speranze.
Sole del mio Sud,
risvegli passioni,
e al ricordo di antichi amori,
tergi lacrime, incastonando,
tra gli ambrati sorrisi,
occhi di speranza.
Vivo gli sguardi
che s'intrecciano
come aquiloni di seta e pois .
come aquiloni di seta e pois .
Quel rosa d'Aprile
ricamato di rondinelle
e quel sole acuto senza lacci
tiepido all'angolo riposa .
Cento foglie e poi cento
s'annodano
e più non mi portano
ad ascoltare
il silenzio del mare .
Ora è fragore
che seduce il cielo
e perisce le stelle.
Morbido il manto di foglie.
nel silenzio del bosco è meraviglia
tanta quiete e variopinta bellezza.
Lieve s’ode il fruscio sotto il passo,
esperta tesse la Natura il suo prezioso damasco,
ordito e trama d’ori e di rossi
ornano rami e cespugli, fuscelli ed anfratti.
Il manto odoroso di muschio,
prezioso velluto, l’umida terra riveste.
Tra i capelli, dita d’amante,
il soffio suadente del vento,
carezza, bacio sugli occhi,
e nell’incanto, sospensione di tempo,
promessa d’albe fiorite a venire.
nel silenzio del bosco è meraviglia
tanta quiete e variopinta bellezza.
Lieve s’ode il fruscio sotto il passo,
esperta tesse la Natura il suo prezioso damasco,
ordito e trama d’ori e di rossi
ornano rami e cespugli, fuscelli ed anfratti.
Il manto odoroso di muschio,
prezioso velluto, l’umida terra riveste.
Tra i capelli, dita d’amante,
il soffio suadente del vento,
carezza, bacio sugli occhi,
e nell’incanto, sospensione di tempo,
promessa d’albe fiorite a venire.
Sono emozioni da toccare con mano,
mille galassie diventano una,
tetti e rossori quasi a inchinarsi
a questo mare fortuna di sempre.
Quelle finestre mi danno l'idea
d'essere aperte da qui a un istante,
braccia di legno a coglier salsedine
per farne dono ai respiri di dentro.
Se nei canovacci d’un cielo terso
nell'occasione prestato a un suo figlio,
di qualche gabbiano le ali non vedo,
fa niente...
lo stesso io sono in volo.
E se alle spalle, ancora dormiente
la vecchia collina tarda a svegliarsi
nell'esplosione dei toni del verde,
fa niente...
lo stesso io mi coloro.
Mi sento addosso le dolci nuance
di quando la notte vira nel giorno,
dei primi riflessi sdraiati sull'onde,
di onde stesse che riflessi saranno.
Il bianco dei muri, dapprima assente,
sconfina nell'acqua fino a domarla
ed è una gara ormai avvincente
coi resti di nubi anch'esse a specchiarsi.
È un'emozione da toccare con mano
questo viaggio durato un minuto,
tempo che in secoli ho frazionato
guardando smanioso quel borgo
e descrivendolo prima dell'alba.
mille galassie diventano una,
tetti e rossori quasi a inchinarsi
a questo mare fortuna di sempre.
Quelle finestre mi danno l'idea
d'essere aperte da qui a un istante,
braccia di legno a coglier salsedine
per farne dono ai respiri di dentro.
Se nei canovacci d’un cielo terso
nell'occasione prestato a un suo figlio,
di qualche gabbiano le ali non vedo,
fa niente...
lo stesso io sono in volo.
E se alle spalle, ancora dormiente
la vecchia collina tarda a svegliarsi
nell'esplosione dei toni del verde,
fa niente...
lo stesso io mi coloro.
Mi sento addosso le dolci nuance
di quando la notte vira nel giorno,
dei primi riflessi sdraiati sull'onde,
di onde stesse che riflessi saranno.
Il bianco dei muri, dapprima assente,
sconfina nell'acqua fino a domarla
ed è una gara ormai avvincente
coi resti di nubi anch'esse a specchiarsi.
È un'emozione da toccare con mano
questo viaggio durato un minuto,
tempo che in secoli ho frazionato
guardando smanioso quel borgo
e descrivendolo prima dell'alba.
L'odore dei campi appena tagliati
Inebria, copre la rugiada,
Come piccole perle irrora.
Leggera foschia segna l 'orizzonte
E sfuma, ma senza cancellarne la linea.
Leggero vento arriva, odore di pioggia dal mare,
Su questa terra umertosa,
Dove il sudore si confonde con l'acqua di risaia,
Dove chicchi di riso e grano sono il denaro prezioso
E si inchinano al vento che leggero li fa' danzare.
Una nube in lontananza arriva,
Portando la sua voce di tuono...
Inebria, copre la rugiada,
Come piccole perle irrora.
Leggera foschia segna l 'orizzonte
E sfuma, ma senza cancellarne la linea.
Leggero vento arriva, odore di pioggia dal mare,
Su questa terra umertosa,
Dove il sudore si confonde con l'acqua di risaia,
Dove chicchi di riso e grano sono il denaro prezioso
E si inchinano al vento che leggero li fa' danzare.
Una nube in lontananza arriva,
Portando la sua voce di tuono...
accoltellamenti nei miei nervi
faglie coperti da membrane
estesa su erba secca
patetismo in metastasi
mi alzo allungando le ossa
qualcosa scivola oltre, un volo
nervoso, elettrico, una connessione sbagliata
e ...
scivolano sotto le ruote
annoiate, impetuose
i portatori di carcasse
guidano con la mano sul corno
come su un sesso umido
nella nebulosa chiusa
tra i bordi della loro frattura
cranica, una connessione sbagliata
faglie coperti da membrane
estesa su erba secca
patetismo in metastasi
mi alzo allungando le ossa
qualcosa scivola oltre, un volo
nervoso, elettrico, una connessione sbagliata
e ...
scivolano sotto le ruote
annoiate, impetuose
i portatori di carcasse
guidano con la mano sul corno
come su un sesso umido
nella nebulosa chiusa
tra i bordi della loro frattura
cranica, una connessione sbagliata
Il mio occhio si è fatto più acuto
E non c'è vita più alta dalla cima dell'erba.
Libera dai fiati terreni
Quasi
Posso finalmente volare.
Limpida dalla solitudine
Tra la vita eretta orizzontale
Si adagia abilmente come piccola moneta di crisantemo un'alga
Sintesi del mio domani.
Vedo un cielo spezzato da qui
Mi schiaffeggia
Sospesa ala di fantasma!
Ho salato i miei rancori al Vermut
Allora perché non bevi ?
Su,
Prima che il vento evapori !
E non c'è vita più alta dalla cima dell'erba.
Libera dai fiati terreni
Quasi
Posso finalmente volare.
Limpida dalla solitudine
Tra la vita eretta orizzontale
Si adagia abilmente come piccola moneta di crisantemo un'alga
Sintesi del mio domani.
Vedo un cielo spezzato da qui
Mi schiaffeggia
Sospesa ala di fantasma!
Ho salato i miei rancori al Vermut
Allora perché non bevi ?
Su,
Prima che il vento evapori !
Come nel giorno
viaggia la luce
delizia senza forma
e melodia senza tempo,
anche le ombre viaggiano la notte
e svaniscono al mattino
avviando all’inizio di un nuovo dì
atto ad accendere illusioni e speranze
che possono essere felicità o delusioni.
Talvolta il viaggio narra
di figure in controluce
solo incrociate
ma mai veramente conosciute
che accendono nel dopo curiosità
e rammarico di non averele approfondite.
Ammirando l’orizzonte
si spera trasparenza e letizia nel domani
che doni credenze e percezioni
sentite vere.
Poco fa osservando il giardino
ho notato che il sole annaffiava i fiori
e gli odori urlavano
al richiamo dell’estate
e mi sono sentita viva e vitale
con le lusinghe briose della natura.
viaggia la luce
delizia senza forma
e melodia senza tempo,
anche le ombre viaggiano la notte
e svaniscono al mattino
avviando all’inizio di un nuovo dì
atto ad accendere illusioni e speranze
che possono essere felicità o delusioni.
Talvolta il viaggio narra
di figure in controluce
solo incrociate
ma mai veramente conosciute
che accendono nel dopo curiosità
e rammarico di non averele approfondite.
Ammirando l’orizzonte
si spera trasparenza e letizia nel domani
che doni credenze e percezioni
sentite vere.
Poco fa osservando il giardino
ho notato che il sole annaffiava i fiori
e gli odori urlavano
al richiamo dell’estate
e mi sono sentita viva e vitale
con le lusinghe briose della natura.








