...Si accese una sigaretta; le piaceva guardare il rossore del tabacco che si trasformava in cenere. Aspirò una grossa boccata e buttò fuori tutto subito dopo. Lui era davanti a lei, che la guardava gustarsi quella maledetta arma letale, e le si avvicinò sempre di più, fino a far sfiorare le labbra. Non la baciò subito, voleva farla cadere ai suoi piedi, voleva che lei desiderasse le sue labbra più di ogni altra cosa, ed era così infatti. Lei le desiderava, le bramava ogni giorno di più.
Finalmente lui la baciò, lentamente, come se i suoi baci le dicessero che l'ama. Si baciarono intensamente, per non so quanto tempo; a volte i minuti sembrano ore e le ore sembrano minuti, ma quel bacio non era classificabile in un lasso di tempo, quel bacio era infinito.
<<Mi stai facendo impazzire>> gli disse lei
<<Impazzire di voglia?>>
<<No, impazzire di sentimento>>
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